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d’Elisa: “Nelle scuole comunali manca l’ordinario altro che investimenti a lungo termine”

Da consigliere comunale ho sempre sostenuto e lottato, in sede di discussione ed approvazione dei Bilanci comunali e dei piani triennali delle opere pubbliche, evidenziando la necessità di accedere a mutui, destinati alla realizzazione di opere di interesse collettivo, ma non sono mai stato ascoltato.
Sono sempre più convinto che un piano di investimenti in opere pubbliche cittadine costituisca la strada da percorrere per permettere una concreta ed effettiva crescita economica, un incremento delle opportunità di lavoro ed un miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza.
Sono soddisfatto di constatare che, durante la conferenza stampa del 27 settembre 2019, il Sindaco Menna e l’assessore Anna Bosco hanno finalmente condiviso la mia opinione in merito alla necessità di accedere ad un mutuo per la realizzazione di una nuova struttura scolastica e la messa in sicurezza, anche sotto un profilo di adeguamento antisismico di quelle esistenti.
Come ovvio, si tratta di investimenti a lungo e medio periodo, che vanno opportunamente pianificati e poi realizzati: nel frattempo, tuttavia, vi è pure la necessità che, in attesa di tali opere, l’amministrazione comunale si attivi al più presto per fornire ai nostri alunni gli strumenti primari per accoglierli a scuola.
In particolare, oltre alla pianificazione a lungo termine, non si comprendono le ragioni per cui l’amministrazione comunale continui a trascurare le esigenze più impellenti ed immediate, tenuto conto che, dopo circa un mese dalla riapertura delle scuole, molti alunni non siano stati ancora forniti dei banchi e delle sedie dignitosi.
In questi giorni, infatti, numerosi i genitori che continuano a lamentare che i propri figli, che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado cittadine, sono ancora costretti ad utilizzare banchi e sedie di fortuna, reperiti alla meglio presso sale scolastiche, che hanno tutt’altra destinazione (sale in tal modo divenute spoglie di arredi e, ragionevolmente, non più funzionali).
Gli Amministratori e gli uffici comunali, peraltro, erano stati dal sottoscritto opportunamente informati, ben prima dell’apertura delle scuole di tali carenze, ma non hanno provveduto per tempo.
L’amministrazione del finto rinnovamento, evidentemente, teme i banchi, perché rifugge tanto quelli comunali / istituzionali, che quelli scolastici!
Alessandro d’Elisa – Vice presidente del Consiglio Comunale
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