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Orti distrutti dai cinghiali, “Ora siamo in ginocchio”

L’invasione di cingiali continua a provocare danni all’agricoltura. E ora a rischio c’è anche la vendemmia. Sono caduti nel vuoto gli appelli lanciati fino a oggi: è stata ignorata la petizione firmata da oltre mille persone per chiedere un intervento. Preso atto dell’indifferenza della politica per un problema che in ginocchio l’agricoltura, Michele Bosco, presidente dell’associazione Terre di punta Aderci, ha sistemato all’ingresso della riserva naturale un eloquente cartello che racconta il dramma vissuto da decine di imprese agricole.

In questo campo, dopo le incursioni dei cinghiali, potete constatare  e degustare ciò che rimane del nostro fantastico prodotto lavorato e atteso per un anno intero. Grazie a tutte le autorità che si adoperano per trovare soluzioni”, recita con sarcasmo lo striscione.

La speranza di Bosco è che con quello striscione si riaccenda la discussione su un fenomeno divenuto ormai incontenibile e che, la scorsa estate, ha creato anche non pochi problemi agli operatori turisistici. Molti turisti hanno disdetto le prenotazioni spaventati dai possibili incontri ravvicinati con le indisturbate famigliole di ungulati, che fino ai giorni scorsi, hanno messo in fuga anche alcuni sportivi che percorrevano via San Lorenzo a Vasto.

La questione dunque torna a essere prioritaria tanto che ora comitati cittadini, agricoltori, automobilisti e operatori turistici chiedono a gran voce alle istituzioni che si prendano misure urgenti per scongiurare ulteriori danni economici che si riverserebbero inevitabilmente su tutto il territorio.

I danni causati dalla presenza dei cinghiali agli agricoltori e le incursioni continue degli ungulati nei campi coltivati, stanno distruggendo anche i terreni. Senza contare i rischi per la circolazione stradale: automobilisti e motociclisti sono sempre più spesso vittime di incidenti stradali.

Lo scorso inverno l’associazione Terre di Punta Aderci aveva raccolto più di mille firme. L’associazione ha presentato al Comune di Vasto anche la richiesta di poter inserire un proprio rappresentante all’interno del Comitato di gestione della riserva naturale di Punta Aderci con l’intento di “contribuire alla tutela e allo sviluppo del territorio nel rispetto degli interessi di chi lo vive quotidianamente”.

Le richieste di aiuto però cadono nel vuoto. Anche l’avvocato Angela Pennetta che sull’emergenza cinghiali ha organizzato nei mesi scorsi incontri e confronti, riprende a combattere: il legale, nonchè presidente del Comitato civico Arcolbaleno, lancia un appello al senatore del M5S Gianluca Castaldi, neo sottosegretario per i rapporti con il parlamento: “Castaldi ricopre un ruolo che gli permette di rendersi portavoce delle necessità di questo territorio”, dice Pennetta, ” chiedo a Castaldi di essere ricevuta con una delegazione di agricoltori e operatori. Se necessario andremo noi a Roma. L’importante è affrontare una volta per tutte il problema e trovare una soluzione”.

Paola Calvano (Il Centro)

 

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