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Il “canile abusivo” della rotatoria di Vasto, chi deve risolvere il problema non lo risolve. I residenti pronti a farsi giustizia da soli

Il “canile abusivo” sulla rotatoria della circonvallazione Istoniense di Vasto continua a creare disagi ai numerosi residenti del popoloso quartiere residenziale e alle tante attività commerciali. L’esasperazione di tutti è ai limiti della sopportazione. Non sono bastati  numerosi articoli pubblicati da varie testate giornalistiche. Non sono stati sufficienti mail e segnalazioni alle autorità competenti. Non è bastato l’intervento del Comando della Polizia Municipale, sollecitato più volte dal Sindaco Francesco Menna. Non sono servite a nulla, almeno finora, le varie segnalazioni che lo stesso sindaco ha fatto alla Asl Chieti-LancianoVasto che ha la competenza e l’obbligo di risolvere il problema.

La storia del “canile abusivo” sulla rotatoria della circonvallazione Istoniense va avanti da almeno sei mesi. Cosa fanno alla Asl? Sonnecchiano? Dormono? Noi non lo sappiamo. Sappiamo solo che non è pensabile, dopo circa sei mesi, che il problema non sia stato risolto. I residenti sono stufi di una situazione che ha del paradossale e sembrano decisi, nei prossimi giorni, a farsi giustizia da soli.

Stamane l’ennesimo episodio con alcuni cittadini costretti alla fuga anche per fare una semplice colazione. Un cittadino è stato costretto ad uscire di casa con un bastone da usare come arma di difesa, in caso di necessità.

“Siamo arrivati all’assurdo” – dice un residente  – Ci auguriamo che le numerose segnalazioni già fatte anche alle autorità competenti possano servire, in tempi ragionevolmente brevi, a risolvere il problema”.

Per non parlare delle numerose attività commerciali della zona (bar, pasticcerie, panetterie, pizzerie, farmacie, laboratori analisi), imprenditori che hanno investito migliaia e migliaia di euro e che ogni mattina, da circa sei mesi,  devono trovarsi di fronte cani che inseguono auto e passanti. Cani che inseguono ciclisti. Cani che sporcano. Cani che creano disagi dalla mattina alla sera. “Non se ne può più”, affermano i residenti.

Per non parlare, infine, dell’area di verde pubblico posizionata all’incrocio tra via Del Giglio e Via Madonna dell’Asilo, decisa cinque anni fa dalla Giunta Lapenna. “Una scelta discutibile – sostiene un altro residente – e non vogliamo andiamo oltre. Perché non si può destinare un’area per lo sgambamento di cani a pochi metri da un laboratorio analisi con annesso studi medici, a dieci metri da una gelateria e a pochi metri da centinaia di abitazioni. Ad oggi l’area non è per nulla manutentata, con diversi rifiuti sparsi qua e là, deiezioni animali ed altro. Insomma, uno spettacolo indecoroso al centro di uno quartiere residenziale e popoloso. Ecco perchè non ce la facciamo più”.

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