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Carter invita in America il sindaco di Schiavi

Trascorre una breve vacanza a Schiavi D’Abruzzo per visitare il paese che diede i natali ad un suo antenato e il nonno ricambia l’ospitalità invitando il sindaco Luciano Piluso in America. Quel nonno si chiama Jimmy Carter, trentanovesimo presidente degli Stati Uniti dal 1977 al 1981, insignito del premio Nobel per la pace nel 2002. Porta la firma del novantenne politico statunitense la lettera che il primo cittadino del piccolo comune dell’Alto Vastese ha ricevuto il 20 agosto e con la quale Carter dopo averlo ringraziato per l’ospitalità offerta a suo nipote, Hugo Wentzel invita Piluso o un suo familiare a raggiungerlo in America.  Il giovane Hugo è figlio di Amy Lynn , a sua volta figlia dell’ex presidente degli Usa. 

“Sono veramente tentato di accettare l’invito”, commenta il sindaco che forse non si aspettava  tanta riconoscenza, “il nipote di Carter e la sua fidanzata, India Wrede sono stati tre giorni a Schiavi in un B&B. E’ venuto a conoscere il paese che ha dato i natali ad un suo trisavolo, Emidio Masciotta , nato a Cupello una frazione di Schiavi D’Abruzzo nel 1875 e poi emigrato negli Stati Uniti alla ricerca di fortuna. Abbiamo ricevuto la coppia  in Municipio e l’abbiamo accompagnata a visitare il paese e i Templi Italici”. 

Il sindaco ha anche omaggiato la coppia americana di alcune stampe sulla storia di Schiavi e sul museo archeologico dedicato ai Sanniti. Presenti all’incontro anche il vice sindaco Maurizio Pinnella e il presidente dell’Archeoclub Armando Falasca. 

Una vacanza breve ma intensa quella del nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti che tornato in America ha raccontato al nonno della calorosa ospitalità ricevuta in Abruzzo, nel paese dove nacque un suo antenato. 

“E’ stata una meravigliosa dimostrazione dell’amicizia che c’è tra la sua nazione e il popolo degli Stati Uniti di America”, scrive Carter, “il grande albero genealogico che gli ha dato e la bandiera del suo bellissimo ed amichevole paese saranno tesori per la nostra intera famiglia. Hugo è stato travolto dalla sua accoglienza e speriamo tutti un giorno di poter ospitare qualcuno della vostra famiglia che sarà in grado di venirci a trovare. Cordialmente Jimmy Carter”. 

“In effetti sono tentato”, confessa Piluso, “sarebbe l’occasione per andare in Georgia e conoscere l’ex presidente degli Stati Uniti”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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