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Caro libri, è la storia di ogni anno: 700 euro per il rientro a scuola

La scuola meno cara è l’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Mattei” , la più costosa il Liceo Classico “Pantini-Pudente”. Per le famiglie vastesi il suono della campanella coincide inevitabilmente  con l’acquisto di libri e vocabolari il cui costo varia a seconda del ciclo di studi scelto. Si và da un minimo di 197, 15 euro per l’Istituto “Enrico Mattei” che propone vari indirizzi (meccanica, elettronica, chimica,  informatica e telecomunicazioni), alle 705,60 euro del Liceo classico “Pantini-Pudente”, la scuola più cara in assoluto. A stilare la classifica è Marco di Michele Marisi, responsabile del mercatino del libro di testo usato di corso Garibaldi che, con l’avvicinarsi della riapertura delle scuole in  città, ha effettuato uno studio sulle classi prime di ogni scuola secondaria di primo e secondo grado. Il monitoraggio mira a fotografare i rincari che gravano sugli studenti e sulle famiglie per l’acquisto dei testi scolastici. 

“Lo studio che ogni anno svolgiamo serve da una parte a monitorare il costo che i genitori dei ragazzi devono affrontare per garantire ai propri figli il diritto allo studio”, spiega Marisi, “dall’altro a cercare di mantenere i riflettori accesi su un tema che può sembrare di secondo piano, ma che in realtà è di primissimo se pensiamo che il Paese Italia, che pure dice di garantire il diritto allo studio, in realtà lo fa solo se le famiglie riescono a sostenere la spesa. La nostra struttura, com’è noto, non si occupa ovviamente soltanto di fare una classifica delle scuole, dalla meno costosa alla più costosa, ma concretamente di far risparmiare famiglie e studenti sull’acquisto dei testi scolastici favorendo il riuso dei libri, e di far recuperare i soldi dalla vendita di quelli che non occorrono più, incidendo in maniera significativa sui bilanci familiari di migliaia di persone di Vasto e del territorio”. L’alternativa è il mercatino del libro di testo usato.

“La nostra struttura, come ogni anno, consente di acquistare libri di scuola al 50% del prezzo di copertina”, spiega Marisi, “oltre che, per chi porta i propri testi che non utilizza più, di recuperare l’intero ricavato della vendita, senza alcuna percentuale per il ‘mercatino del libro di testo usato’ che svolge e continuerà a svolgere una azione politica di contrasto alle speculazioni, e sociale in risposta alla crisi economica che attanaglia il Paese Italia, senza alcun fine di lucro”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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