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Coppia accoltellata, è tentato omicidio

I colpi vibrati erano ad altezza uomo e avrebbero potuto uccidere le persone colpite. A.D.A, 34 anni, l’uomo che lunedì sera a Punta Penna, ha colpito con un coltello due vicini di casa, è accusato di tentato omicidio. Il trentaquattrenne, sbollita la rabbia, si è presentato spontaneamente ai carabinieri. I militari lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Torre Sinello. L’uomo è assistito dagli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione. Pare abbia dichiarato ai carabinieri di avere aggredito i due coniugi per difendere la moglie che stava discutendo con i vicini di casa e che a suo giudizio aveva bisogno di aiuto.

Un gesto d’impeto del quale si sarebbe pentito. Una giustificazione che non piace affatto all’avvocato Angela Pennetta che assiste i feriti. “L’uso di un coltello non può mai essere giustificato”, afferma l’avvocato Pennetta. “La signora R.F., 55 anni domani (oggi) sarà sottoposta ad un intervento specialistico al braccio a causa di complicazioni che potrebbero lasciare strascichi”, afferma il legale.

“Ha alzato il braccio per difendere altri organi che avrebbero potuto essere colpiti. Le ferite del marito, A.R. sono più lievi ma comunque sono diverse”.

La coppia è imparentata con i proprietari del noto ristorante Ferri ,ma non sono i titolari. La donna ferita gestisce un B&B a Punta Penna. ” Sono persone tranquille e perbene, conosciute e stimate da tutti. Persone che mai si sarebbero aspettate quello che è accaduto”, insiste la Pennetta.

“Non c’è discussione che può giustificare una coltellata”. I due coniugi sono stati feriti intorno alle 18.40. I due effettivamente stavano discutendo con la moglie di A.D.A. ma era una discussione per futili motivi e secondo alcuni testimoni non sembrava affatto una discussione violenta. All’improvviso il trentaquattrenne ha tirato fuori un coltello a serramanico , si è avventato contro A.R. e R.F. ed ha tentato di colpirli. Un’aggressione , che a detta anche degli investigatori, avrebbe potuto avere serie conseguenze.

“E’ stato l’intervento di un altra persona che si è frapposta tra l’aggressore e A.D.A.”, racconta il comandante del Nor dei carabinieri, il tenente Luca D’Ambrosioad impedire che il gesto potesse portare a conseguenze ben più gravi”.

Subito soccorsi dal personale del 118 e trasportati all’ospedale San Pio di Vasto, i due coniugi hanno riportato lesioni giudicate guaribili, rispettivamente, in 10 giorni lui, e 25 giorni lei. La donna sarà operata oggi per l’insorgenza di complicazioni che richiedono un intervento specialistico. Tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dalla coppia.

Presto A.D.A., sarà ascoltato dai giudici. Questa volta l’uomo, non nuovo a reazioni violente (ad agosto 2016 ferì il comandante dei vigili, Giuseppe Del Moro, l’anno dopo il funzionario Luca Mastrangelo) , nonostante sia gravemente malato, rischia una severa condanna. I suoi difensori per il momento preferiscono non rilasciare dichiarazioni.

Paola Calvano (Il Centro)

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