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Cani randagi sulla rotatoria, sfiorata la tragedia

Si aggrava la situazione nella rotatoria di Sant’Onofrio a Vasto. I cani randagi, che da mesi vi stazionano e vi bivaccano, da qualche giorno sono aumentati. E ieri sera si è anche sfiorata una tragedia. Un cane di grossa di taglia (che da qualche giorno si aggira da quelle parti) dopo aver attaccato due cani ormai “padroni” della rotatoria, ha rincorso, abbaiandole, una giovane donna che è riuscita a trovare riparo in una delle stradine dei palazzi lì vicini.

La scena è stata vista da diversi residenti della zona che sentendo abbaiare il cane si sono affacciati alla finestra e lo hanno visto dapprima inveire contro gli altri cani e poi rincorrere la donna che stava facendo una passeggiata.

“Fortunatamente non aveva con sé un cane, altrimenti non so cosa sarebbe successo”, dice un residente che ha assistito a tutta la scena. “Per molti sarà paradossale, ma qui si è veramente arrivati all’assurdo. Non possiamo più uscire di casa tranquilli e sereni. E la cosa grave è che le istituzioni non fanno nulla. Ci sentiamo abbandonati. Non intervengono e fanno anche orecchie da mercante. E la cosa ancora più assurda è che veniamo accusati da molti di alimentare odio contro gli animali. Vorrei vederli qui a vivere e a vedere certi episodi, ora non più sostenibili. Chiediamo solo che la situazione venga risolta. Non chiediamo null’altro. Così non possiamo più andare avanti. Non vogliamo di certo arrivare a farci giustizia da soli”, continua il cittadino. “Sono animali e li vogliamo rispettare. Ma le istituzioni hanno il dovere e l’onere di tutelare noi cittadini e i cani stessi. Se dovessero rimanere coinvolti in qualche incidente con qualche auto e morire, di chi sarebbe poi la colpa? Dell’investitore o delle istituzioni che permettono tutto ciò? Occorre un’immediata risoluzione prima che accada veramente una tragedia”.

Sicurezza e tutela da parte delle Istituzioni è quanto dunque invocano i cittadini. In loro è palese la rabbia e la paura.

“Finché le istituzioni non interverranno – conclude – e finché ci saranno cittadini che continuano a portar loro da mangiare senza che nessuno dica loro niente, quei cani da lì non se ne andranno mai. E nel frattempo noi che dobbiamo fare? Nel quartiere ci sono anche molti bambini. Siamo preoccupati e spaventati. Vogliamo tutela”.

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