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Jovanotti, la Lega vuole le dimissioni di Menna

“Alla città di Montesilvano sono bastati pochi giorni per organizzare il Jova Beach Party, mentre a Menna e compagni non sono bastati otto mesi, dimostrando che vi sono amministratori capaci e altri meno”. Prendono la palla al balzo Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro della Lega che, a fronte della ufficializzazione del concerto di Jovanotti a Montesilvano il 7 settembre prossimo, sferrano un durissimo attaccato all’amministrazione comunale vastese, chiedendo le dimissioni del sindaco Francesco Menna o impegnandolo a revocare l’incarico all’assessore al turismo Carlo della Penna.

La sensazione è che la polemica sul mancato svolgimento del concerto più atteso dell’anno animerà il dibattito cittadino ancora a lungo. Sicuramente se ne parlerà in consiglio comunale, che è  convocato il 29 agosto,  grazie ad una proposta di delibera presentata dai due leghisti con cui vengono ripercorse le tappe più salienti della querelle sfociata nel definitivo annullamento per ragioni di sicurezza.

“L’amministrazione ha avuto ben otto mesi a disposizione per preparare l’evento il cui annullamento ha provocato un danno di immagine senza precedenti alla città che è stata sfigurata sui media di tutto il Paese”, affermano i due consiglieri comunali, “ha inoltre arrecato un grave danno a migliaia di cittadini e di turisti, senza trascurare i mancati guadagni per albergatori, ristoratori, proprietari di B&B e di tutti gli esercenti che vivono in un contesto economico alquanto complicato. L’annullamento del Jova Beach Party ha messo in evidenza l’insipienza amministrativa del primo cittadino, dell’assessore al turismo e ai grandi eventi, incapaci di ascoltare quanti, anche dalla minoranza, hanno messo a disposizione tutta la buona volontà per fornire un apporto utile; oltre ad aver prodotto uno scontro istituzionale senza precedenti, mettendo in mostra un sindaco capace di anteporre la figura di un manager (Maurizio Salvadori della Trident, ndc), definito a più riprese galantuomo e gentiluomo, a quella del Prefetto, Giacomo Barbato, servitore dello Stato e, nel caso in questione, ineccepibile nelle parole, nella condotta e nell’opera” .

Nell’augurarsi che “il sindaco possa chiarire presto rispondendo a una nostra interrogazione, quali siano stati i rapporti e gli impegni intercorsi o presi tra il Comune di Vasto e la Trident; prendendo atto del danno irrimediabile causato alla città”, Cappa e D’Alessandro invocano le dimissioni del primo cittadino o, quantomeno, la revoca della delega all’assessore Della Penna.

Anna Bontempo (Il Centro)

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