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Baby bulli in centro storico. Altro raid vicino alla scuola

Anziani derisi, insultati, minacciati, spaventati e danneggiati dal branco. Accade da qualche tempo a Monteodorisio. Non paghi i baby bulli danneggiano anche l’arredo urbani. L’ultimo raid è avvenuto nel cortile alle spalle della scuola. Diverse le denunce presentate ai carabinieri. L’amministrazione comunale è sconcertata. L’opposizione incalza.

“L’Amministrazione”, annota il vice sindaco Angela Mennaprovvederà al più presto a sistemare i danni provocati dagli atti vandalici, e contestualmente fa appello al buon senso civico e all’educazione dei nostri ragazzi affinché queste azioni non si ripetano più. La collaborazione più grande la chiediamo a tutti i genitori affinché possano spiegare ai propri ragazzi le gravi conseguenze di queste azioni. Giocare non vuol dire distruggere! Si può giocare seguendo regole di buon senso civico! Prendiamoci cura del nostro paese e di quello che abbiamo! Auspichiamo vivamente che questi atti non si verifichino più per non essere costretti a prendere seri provvedimenti“.

Irriverenti e con aria beffarda, si riuniscono e decidono di divertirsi danneggiando il paese e spaventando i più deboli. I cosiddetti “baby bulli” sono diventati l’incubo dei residenti del centro storico. Due sere fa non si sono limitati a danneggiare la piazza: hanno preso a calci un portone sfondandolo.

“Hanno voluto punire con quel gesto un’anziana che li aveva sgridati”, racconta un residente. Nel loro gioco stupido e perverso si divertono pure a spaventare le vittime con frasi minacciose. Il branco è composto in genere da 5 o 6 ragazzini che non hanno ancora compiuto i 14 anni. Gli anziani chiedono aiuto, qualcuno ha paura a firmare una denuncia.

È pubblica, invece, quella del consigliere comunale Stefano Moretti. “Ma se nessuno li punisce ora che hanno 12-13 anni”, chiede il consigliere ” fra qualche anno cosa faranno? Se nessuno li educa al rispetto e al vivere civile, cosa diventeranno crescendo? I cosiddetti vandali sono ragazzini comuni, magari figli di buona famiglia ma le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale devono punirli. Non deve passare il messaggio dell’impunità».

Moretti nel ricordare che a Monteodorisio l’unica forza dell’ordine è una agente della polizia locale e che la stazione dei carabinieri più vicina è Cupello invita il sindaco a chiedere al generale dei carabinieri una pattuglia in paese e un adeguato controllo del territorio. “Non dimentichiamo che in questo paese c’è stato addirittura un omicidio e qualche mese prima una rapina all’ufficio postale. Fatti che raccontano disagio e pericoli. Chi di dovere faccia qualcosa prima che accada qualche altra disgrazia”, conclude il consigliere comunale.

Paola Calvano (Il Centro)

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