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Buzzelli, nuove indagini sullo schianto mortale

E’ trascorso un mese dalla tragica morte del dottor Roberto Buzzelli, 66anni. Il dolore per parenti e amici è lo stesso. Per i figli del professionista è stato un trauma devastante. Il fascicolo sull’incidente mortale è stato preso dal procuratore capo della procura della Repubblica del Tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio. Il magistrato ha incontrato l’avvocato Elisa Pastorelli, il legale che con il collega Nicola Montani di Pescara rappresenta la famiglia. Il procuratore ha disposto un approfondimento di indagini.

L’anziana di 85 anni che, alla guida di un fuoristrada Opel Frontera, è finita contro la moto guidata da Roberto Buzzelli, è indagata per omicidio stradale. I mezzi sono ancora sotto sequestro. La Procura sta acquisendo ulteriori dati tecnici. Nel fascicolo della Procura è finita anche la cartella clinica del medico all’interno della quale è raccontato il calvario di Buzzelli – nativo di Ortona e a lungo residente a Pescara prima di trasferirsi a Vasto – dal primo soccorso fino al decesso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.

L’incidente avvenne il 19 luglio all’incrocio fra via Madonna dell’asilo e via Valloncello. Durante le 48 ore successive i medici dell’ospedale di Chieti sottoposero il primario a diversi interventi per salvagli la vita. Il 21 luglio Buzzelli morì. La procura aprì un fascicolo per omicidio stradale. Il 23 luglio venne eseguita una virtual tac sul corpo del medico e le immagini radiologiche tridimensionali confermarono la morte per sofferenza degli organi straziati dalla Opel Frontera. Il 25 luglio si tennero i funerali a Vasto. Il 21 agosto Roberto Buzzelli sarà ricordato in una cerimonia funebre ad Ortona.

Gli accertamenti sul luogo dell’incidente hanno permesso ai vigili urbani di ricostruire una prima ipotesi sulla dinamica dello scontro. La pensionata, era apparsa sobria e lucida ma gli avvocati della famiglia lamentano l’assenza dei risultati dell’alcoltest. Sulla 85enne pende l’ipotesi omicidio stradale colposo, secondo le norme introdotte nel marzo 2016. Ipotesi che in base al codice della strada prevede in caso di violazioni, una pena che va da due a 7 anni di reclusione.

Amici e colleghi di Roberto Buzzelli non si rassegnano e chiedono giustizia: in una nota, la Asl ha parlato di “grave perdita”.

“E’ auspicabile che il dolore silenzioso dei familiari”, dice l’avvocato Pastorelli “di tutta la comunità civile ,dei colleghi e di tutti i sanitari possa essere di monito all’amministrazione comunale affinché ci sia maggiore attenzione alla segnaletica e ad un riordino del traffico cittadino . La zona in cui il dottor Roberto Buzzelli ha perso la vita merita di essere modificata e attenzionata. È una strada particolarmente trafficata e percorsa anche da tanti studenti. È’ assurdo perdere la vita mentre percorri una strada del centro a moderata velocità. Anche questo non permette una rassegnazione al tragico epilogo”.

Paola Calvano (Il Centro)

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