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Furti nelle auto, dal giudice i sei arrestati

E’ in programma questa mattina, nell’aula del tribunale di Vasto, l’interrogatorio di garanzia delle sei persone arrestate dai carabinieri nel corso dell’operazione “Street predators” e dei due complici raggiunti da obbligo di dimora a domicilio. Gli accusati cercheranno di smontare il castello accusatorio ma le immagini registrate dai carabinieri inchiodano gli indagati. I difensori contestano soprattutto l’associazione a delinquere. Ma anche su questo punto il materiale raccolto dai carabinieri dimostra la rete strategica creata dal gruppo per rubare carte di credito.

Una rete che copriva un raggio di circa 100 chilometri. Gli investigatori hanno quantificato con certezza 30mila euro prelevati illegalmente , ma la somma potrebbe essere anche più alta.

Le cinquantatrè vittime accertate hanno la possibilità di costituirsi in giudizio parte civile“, fa sapere il maggiore dei carabinieri, Amedeo Consales. I carabinieri non escludono che le vittime degli “street predators” siano state molte di più di 53 e che il gruppo abbia agito anche recentemente. A tal proposito chi avesse riconosciuto dalle immagini diffuse dai carabinieri qualcuno che è stato visto nelle zone dove sono stati messi a segno furti nelle auto dovrebbe collaborare con gli investigatori.

“Il modo con cui gli otto indagati hanno agito per un anno “, dice il maggiore Consales “rivela una professionalità rodata nel settore criminale. La gang si era organizzata distribuendo anche i ruoli: c’era l’esecutore materiale del furto e quello che utilizzava indebitamente la carta di credito. C’era anche il commerciante compiacente“.

Molte delle vittime erano vacanzieri che soggiornavano sul litorale adriatico compreso fra Ortona a Termoli. I carabinieri grazie alle denunce presentate dai derubati , cercheranno di rintracciarli nelle località in cui soggiornano abitualmente.

Nel frattempo le forze dell’ordine tornano ad invitare residenti e villeggianti a non lasciare nè denaro contante nè carte di credito o bancomat nelle auto in sosta. Anche senza pin a disposizione, i predatori delle vetture riescono spesso a fare prelievi. In caso di furti ovviamente è assolutamente necessario fare una denuncia per bloccare il conto e al tempo stesso cercare di scoprire i ladri.

Paola Calvano (Il Centro)

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