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Freccia Argento, “Nessun vantaggio solo aumenti”

Entreranno in servizio il 29 luglio i due Freccia Argento che Trenitalia ha sostituito con i due Freccia Bianca che collegano Pescara a Milano. Ma il nuovo collegamento da Milano su Pescara ha trovato il disappunto sia della Federconsumatori che dei consiglieri regionali del gruppo PD, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli che hanno evidenziato che i tempi di percorrenza sono sì gli stessi, ma che i prezzi aumenteranno. A cambiare dunque è solo il nome: da Freccia Bianca a Freccia Argento.

I due nuovi Freccia Argento non porteranno nessun vantaggio ma sono una lievitazione dei prezzi che, come sottolinea la Federconsumatori “salgono da un minimo del 14% a oltre il 30%”, che continua, “La coppia di Freccia Bianca che collega Pescara a Milano la mattina, con il ritorno nel pomeriggio sostituiranno l’8806 Pescara, delle ore 5,55 con arrivo a Milano alle 11,25 e l’8823 che parte da Milano alle 17,35 con arrivo a Pescara alle 23,06. Gli altri Freccia Bianca e i Freccia Rossa rimangono”.

“Non vorremmo – dichiarano invece i consiglieri PD Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli- che la soddisfazione del presidente Marsilio e della Giunta fosse come quella di chi acquistò la Fontana di Trevi nella famosa truffa messa in atto da un grande Totò nel famossissimo film Totòtruffa 62. La sostituzione dei Freccia Bianca con i Freccia Argento sulla rotta adriatica ha dell’assurdo: cambiano i vettori, ma i tempi di percorrenza restano invariati, con un aumento dei costi dei titolo di viaggio di circa il 30% per l’utenza”.

“Se i risultati dell’incontro con i vertici di Trenitalia dei giorni scorsi sono questi – continuano Paolucci, Pepe e Blasioli – accolti con soddisfazione dal presidente Marsilio, ci auguriamo che non si ripetano mai più nell’interesse della comunità abruzzese. Con stupore ci chiediamo davvero di cosa c’è da essere soddisfatti, francamente, alla luce di tal risultato. Su questo argomento chiederemo al Presidente di riferire in Aula, preannunciando sin da adesso un’interrogazione per far luce sulla beffa che si è consumata in danno del nostro territorio da parte della Giunta lenta che rallenta l’Abruzzo”.

“Qui alcuni esempi degli aumenti: da Pescara a Giulianova da 12,50 a 16 euro; da Pescara a Ancona da 22,50 a 26,50 euro; da Pescara a Bologna da 49 a 56 euro; da Pescara a Milano da 71 a 81 euro. La Giunta lenta che rallenta l’Abruzzo, trainata dal presidente Marsilio, comincia a muovere con fatica i primi passi. Peccato che da ciò ne consegue un danno per tutti i cittadini abruzzesi e non solo”, concludono i consiglieri PD.

 

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