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Polo culturale di Vasto, Zaccaria ripercorre le tappe

Due ore di audizione sul ricorso inoltrato dal Comune al Consiglio di Stato. E’ approdato in Commissione di vigilanza il contenzioso sulla nomina del direttore artistico del Polo culturale, finito davanti ai giudici di Palazzo Spada, che lo scorso mese di maggio hanno accolto i ricorsi presentati dal musicista vastese Raffaele Bellafronte (risultato vincitore del concorso) e dal Comune, ritenendo che non ci fossero i presupposti per sospendere la nuova procedura di selezione disposta dal Tar in seguito al ricorso del concertista romeno Mihai Ungureanu.

La Commissione di vigilanza, presieduta da Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), ha disposto l’audizione dell’avvocato Nicolino Zaccaria, responsabile dell’avvocatura comunale per capire da chi fosse arrivato l’imput per la presentazione del ricorso. Il legale, sentito per circa due ore, ha spiegato ai componenti che per ricorrere non è necessaria la delibera di giunta, ma è sufficiente la determina del dirigente o il mandato del sindaco.

“L’avvocato Zaccaria ha risposto a tutte le domande”, dice  Suriani, “in primo luogo del consigliere Guido Giangiacomo che aveva chiesto la sua audizione”.

Nello specifico il responsabile dell’avvocatura comunale ha ripercorso le tappe del contestatissimo ricorso al Consiglio di Stato che ha scatenato le polemiche delle opposizioni. Il consigliere del Pd, Luciano Lapenna – che è anche vice presidente dell’organismo – ha ribadito la sua fiducia nell’operato dei legali dell’ente, mentre il consigliere della Lega, Davide D’Alessandro ha fatto presente che, dagli atti emersi, la scelta di fare il ricorso è interamente ed unicamente ascrivibile al sindaco Francesco Menna.

Quest’ultimo non fa mistero del suo disappunto per l’audizione di Zaccaria.

“L’avvocatura comunale è un organismo autonomo che non può essere condizionato dalla politica”, commenta il primo cittadino, “il suo compito è perseguire l’interesse pubblico nel rispetto delle norme. In questa audizione intravedo  la subdola pressione di una certa politica che, forse, vorrebbe tornare ai vecchi tempi quando si decideva se presentare ricorso  e in quale circostanza”.

Quanto alla nomina del direttore artistico bisognerà attendere la pronuncia del Tar di Pescara che ha rinviato la trattazione nel merito all’udienza del 19 dicembre 2019. Nel frattempo Bellafronte resta alla guida del Polo culturale, l’istituzione nata dall’accorpamento tra il Teatro Rossetti e la Scuola civica musicale.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

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