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L’estate e la medicina turistica, da oggi c’è il servizio

Al via da oggi sulla riviera del Vastese il servizio di medicina turistica. Aperte postazioni di soccorso per i vacanzieri a Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, che resteranno attive fino al 31 agosto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

A vasto la sede è sul lungomare Ernesto Cordella nel palazzetto del circolo nautico. A San Salvo è al palazzetto dello sport in via Magelano.

L’attivazione della medicina turistica eviterà molte richieste di intervento al pronto soccorso del San Pio.

Ieri è stata una giornata di duro lavoro per medici e infermieri dell’ospedale di Vasto e sarà così tutta l’estate.

Il personale del pronto soccorso, diretto da Augusto Sardellone, con l’arrivo dell’estate, effettua una media di 110 interventi al giorno. In estate, alle emergenze provocate da gravi patologie si uniscono gli incidenti (che in questo periodo triplicano), i malori provocati dal caldo e le intossicazioni alcoliche.

Nel reparto lavorano 12 medici, gli infermieri sono 6 ma alcuni sono in servizio per il 118. Si rimboccano tutte le maniche cercando di rendere più fluido il triage (accettazione, diagnosi, smistamento e cura).

Non è facile comunque evitare le code di malati e parenti. Le lunghe attese, in altre parole, sono un fastidio inevitabile alla luce dell’affluenza sempre maggiore.

L’attivazione della medicina turistica eviterà l’arrivo di decine di turisti bisognosi di cure. Il servizio sulla riviera si avvale della presenza di un medico che può servirsi, in caso di bisogno, delle ambulanze, poste accanto a ciascuna struttura, così da rendere più tempestivo il trasporto in caso di emergenza.

Sia il Comune di Vasto che quello di San salvo ricordano che la Medicina turistica è un servizio destinato agli assistiti non residenti che hanno necessità d una prestazione che viene assicurata, a pagamento, dai medici di medicina generale: il tariffario prevede 15 euro per la visita ambulatoriale e 24 euro per quella domiciliare, come previsto dagli accordi collettivi nazionali.

“Il pagamento – sottolineano dai Comuni – dovrà essere effettuato alle casse del Cup o utilizzando il bollettino di conto corrente postale. Sono esonerati dal pagamento gli utenti che ricevono interventi o prestazioni di emergenza e urgenza, la cui valutazione è di esclusiva competenza del medico”.

Paola Calvano (Il Centro)

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