Banner Top
Banner Top

Con i calici in mano della Cantina San Michele, gli studenti del “Mattei” brindano alla loro Alternanza Scuola-Lavoro

Con l’intento di orientare i giovani verso il mondo del lavoro, l’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Mattei” di Vasto ha affidato a tre classi del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate l’opportunità di svolgere un’indagine su alcune aziende locali che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del territorio.

Il nostro gruppo, in particolare, ha avuto la possibilità di conoscere da vicino l’Azienda vitivinicola “San Michele Arcangelo”.

Vi proponiamo di seguito l’intervista agli omonimi presidente e consigliere d’amministrazione della suddetta impresa, Michele Del Borrello.

D: Buongiorno signor Del Borrello, potrebbe gentilmente spiegarci qual è il ruolo da lei svolto all’interno della cantina “San Michele Arcangelo”?

R: Buongiorno a voi ragazzi, mi presento: sono Michele Del Borrello e svolgo il ruolo di consigliere d’amministrazione, mi occupo dunque di rappresentare la cooperativa all’esterno della realtà vitivinicola.

D: Signor presidente, ripercorriamo un po’ di storia: quando e da quale iniziativa è nata la cantina? Ci racconti in breve della sua evoluzione negli anni e, nel caso ci siano stati, quali sacrifici ha comportato ai suoi fondatori.

R: Inizialmente nata come cooperativa agromeccanica per la trebbiatura del grano, inaugura la sua attività di cantina nel 1972; a renderla possibile fu l’introduzione di vigneti nell’area del Vastese. Il progetto originario prevedeva anche la costruzione di un frantoio, mai realizzato. Successivamente, data la persistente crisi del mercato del vino, circa 10 anni fa, l’UE ha incentivato l’estirpazione dei vigneti: gli imprenditori locali estirparono circa 150 ettari di terreno, determinando così per la cantina un consistente regresso nella produzione.

D: Ovviamente, trattandosi di un’azienda vinicola, vi occupate della produzione di vino, ma quali sono le uve da voi trattate? E quali vini se ne ricavano?

R: La nostra cantina tratta sia tipi di uva a bacca bianca che a bacca rossa: dalle prime si ricava il rinomato Trebbiano, seguito poi da Pecorino, Chardonnay e Passerina; le ultime sono invece principalmente utilizzate per la produzione del Montepulciano d’Abruzzo nelle versioni DOP e da tavola.

D: Le dispiacerebbe illustrarci le tappe fondamentali necessarie a trasformare la materia prima (l’uva appunto) in prodotto finito?

R: Indiscussi protagonisti nella “creazione” del vino sono l’enologo ed il cantiniere. Dopo la vendemmia, le uve raccolte vengono portate in cantina dove avviene la diraspatura; una volta eseguita la pigiatura, si procede con la fermentazione ed il successivo imbottigliamento del vino così ottenuto.

D: Signor consigliere, a chi è destinata la vendita dei vostri vini? È riservata solo a clienti locali o è estesa anche a consumatori ed aziende internazionali?

R: Il 90% del vino prodotto viene venduto allo stato sfuso ad altre realtà vitivinicole che si occupano esclusivamente di imbottigliamento; tra di esse, le maggiori sono “Zaccagnini”, “Farnese”, “Fantini” e la toscana “Le Chiantigiane”. Il restante 10% viene invece imbottigliato e dunque venduto con la nostra etichetta, non solo a dettaglianti locali, ma anche internazionali. Recente è l’esordio della vendita del vino sfuso a mescita: viene in tal modo offerta la possibilità al cliente di riempire il suo recipiente con del vino direttamente spillato dalle botti.

D: Dal punto di vista finanziario, possiamo permetterci di chiederle se la vostra attività sia una rilevante fonte di guadagno?

R: Sì, indubbiamente lo è, ciò poiché il vino rappresenta il fiore all’occhiello del beverage italiano.

D: Quali sono le competenze e i titoli di studio richiesti per inserirsi all’interno di questa attività lavorativa?

R: È necessaria una formazione in ambito agrario, dunque indispensabile è un diploma di perito agrario con specializzazione in viticoltura. Indubbiamente sono ben accetti i laureati in scienze naturali o, ancor meglio, in scienze agrarie.

Tra brindisi e lavoro, si conclude così la nostra Alternanza Scuola-Lavoro!

Arianna Antenucci

Antonio Argentieri

Chiara Del Re

Mario Ferrante

Andrea Suriani

  • ALCUNI DEI PIÙ RINOMATI VINI DEL BRAND _SAN MICHELE_
  • COPERTINA
  • REPARTO DESTINATO ALLA VENDITA DEL VINO SFUSO A MESCITA
  • ESPOSIZIONE DI VINI E PRODOTTI TIPICI NEL PUNTO VENDITA
  • MATURAZIONE DEL VINO NELLE BARRIQUES

 

 

 

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.