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Lite sullo sconto Tari, “Non c’è alcun risparmio”

“Lo sconto sulla Tari? Potrebbe esserci solo se verrà accolto il ricorso intentato da 160 cittadini, stanchi di subire da quest’amministrazione procedure di bilancio illegittime e prive della dovuta trasparenza sui costi della gestione dei rifiuti”. Il Movimento 5 stelle torna alla carica dopo le dichiarazioni rilasciate al Centro dal sindaco Francesco Menna. Commentando i dati sulla raccolta differenziata, passata dal 64,74% di gennaio al 74,40% di aprile, il primo cittadino ha assicurato che, “nel momento in cui sarà a regime l’isola ecologica, ci sarà un ulteriore incremento che consentirà di abbassare la tassa ecologica ai cittadini”.

“Ci chiediamo a questo punto e giriamo la domanda al sindaco, quale valore di raccolta differenziata sia necessario raggiungere affinché i cittadini ne abbiano un tangibile ritorno economico in termini di riduzione della tassa”, incalzano Dina Carinci e Marco Gallo, “il nuovo contratto firmato con la Pulchra prevede che al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata tutti i materiali selezionati e vendibili siano regalati dal Comune alla stessa Pulchra. I cittadini così trasferiranno al gestore privato i risparmi ottenuti in discarica e non avranno mai alcun reale beneficio dall’incremento della raccolta differenziata e dai loro sforzi di corretta selezione dei materiali. Questa è l’amara e fatale conseguenza di un contratto stipulato da chi non ha curato sufficientemente l’interesse pubblico, oggi come ieri, visto che nel 2015 la raccolta differenziata era al 47% con la Tari a 7.150.000 euro, mentre nel 2019 la raccolta differenziata è al 70% e la tassa a 7.300.000. Cioè 23 punti in più di raccolta differenziata per avere un aumento della Tari pari a 150.000 euro. A chi giova quindi la raccolta differenziata?”, insistono i due consiglieri pentastellati, “per ottenere un’immediata riduzione della Tari, non resta ora che sperare nel ricorso al Tar regionale, intentato da 160 cittadini, stanchi di subire da quest’amministrazione procedure di bilancio illegittime e prive della dovuta trasparenza sui costi della gestione rifiuti”.

Il riferimento è alla class action promossa dal Movimento 5 stelle che dall’8 al 23 maggio hanno raccolto le firme dei cittadini che intendevano aderire all’azione legale collettiva. Sono stati 160 i vastesi che hanno sottoscritto il documento e che ora sperano in un accoglimento del ricorso da parte dei giudici amministrativi.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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