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Figli e dipendenza da droga: consigli e supporto per i genitori

La diffusione della droga tra i giovani  ha raggiunto livelli a dir poco preoccupanti. Non sono pochi i ragazzi affetti da dipendenza nei confronti di queste sostanze: nella maggior parte dei casi si parte con qualche spinello durante le feste, per arrivare poi ad assumere droghe più pesanti e pericolose. Chi intraprende questa strada vuole essere accettato dai propri coetanei, far parte di un gruppo, dimostrare a se stesso e agli altri di valere qualcosa. Le droghe, però, provocano un vero e proprio deperimento fisico e mentale e danno assuefazione: in men che non si dica si cade nella spirale della dipendenza. Il problema, ad ogni modo, non riguarda solo i ragazzi, ma ovviamente anche i loro genitori. Non è facile, per un padre e una madre, affrontare una situazione del genere. Si ha sempre paura di sbagliare, di peggiorare le cose; talvolta si diventa opprimenti, con il solo risultato di allontanare ancora di più il proprio figlio.

Il Centro San Nicola – www.centrosannicola.com è una struttura che si occupa del trattamento delle dipendenze. Il personale aiuta ogni giorno numerosi ragazzi nella disintossicazione e nella riabilitazione, servendosi di un programma terapeutico estremamente variegato. Al Centro si sono rivolti molti tossicodipendenti, alcolisti, ludopatici e, in generale, individui bisognosi di iniziare un percorso di cura: quest’ultimo è strutturato a seconda delle singole esigenze e lascia ampio spazio alla terapia comportamentale e al counselling.

Gli esperti della struttura hanno fornito una serie di preziosi consigli, rispondendo alle nostre domande.

Non è semplice, per un genitore, dare il giusto supporto a un figlio che fa uso di droghe. Perché è importante cercare sostegno all’esterno?

Non sono pochi i genitori che tentano di aiutare da soli i figli dipendenti da droghe, senza ricorrere al contributo di un centro specializzato. Chiedere il parere di un esperto, del resto, vuol dire riconoscere la presenza di un problema, e questo non è facile. Un giovane che fa uso di sostanze stupefacenti, però, va sottoposto a una cura adeguata, cosa che è quasi sempre impossibile restando nell’ambiente domestico. Inoltre, i ragazzi tossicodipendenti si lasciano spesso andare a manifestazioni di violenza, di fronte alle quali i genitori, com’è naturale, non sanno come comportarsi. Una madre e un padre, quando hanno a che fare con un figlio aggressivo, possono provare paura e agitarsi a loro volta: ciò è del tutto comprensibile, poiché la situazione appena delineata non è per nulla semplice da gestire. Questa è la ragione per cui esistono strutture dedicate alla riabilitazione, come appunto il Centro San Nicola, dove persone di tutte le età si liberano dalla dipendenza grazie a programmi personalizzati.

In che modo una struttura del genere offre assistenza a coloro che ne hanno bisogno?

Chi si rivolge a un centro ha problemi di inserimento nella società, proprio perché soffre di dipendenza da droghe, alcool, gioco o altro. Di conseguenza, tende ad assumere comportamenti aggressivi, a manifestare disturbi di tipo fisico ma soprattutto psichico. Gli ospiti, pertanto, sono sottoposti a una terapia che non riguarda solo la loro individualità, ma anche il loro rapporto con la comunità. Non di rado si organizzano corsi di vario tipo, durante i quali i pazienti svolgono attività formative così da riacquistare autostima e senso di responsabilità. Per ogni individuo viene creata una cartella clinica e, quindi, una cura adatta alla singola circostanza. Presso una struttura del genere, in aggiunta, si fornisce aiuto anche alle famiglie dei ragazzi, che non saranno sole nell’affrontare questa difficile situazione.

Come può un genitore accorgersi che il figlio si droga? Quali sono i segnali rivelatori?

Ci sono vari indizi che indicano il problema, che presi separatamente magari non significano nulla, ma che se associati possono rappresentare un campanello d’allarme. Di solito, gli adolescenti che fanno uso di droghe si isolano, mostrano scarso entusiasmo per le comuni attività quotidiane e cambi di umore improvvisi. Un giovane che soffre di dipendenza, inoltre, ha in genere difficoltà a scuola, fa molte assenze, mente sia agli insegnanti sia ai genitori. Il suo unico obiettivo, infatti, è rifugiarsi nella droga: tutti gli altri momenti della giornata sono secondari, spesso d’ostacolo. Talvolta questi ragazzi cambiano il gruppo di amici, gli orari delle uscite, le proprie abitudini di vita. Tutto questo si accompagna a un comportamento violento, insofferente, nervoso. In molti casi, la tossicodipendenza porta a commettere furti di varia entità per procurarsi il denaro necessario per le sostanze stupefacenti: alcuni rubano dai negozi, altri dal portafoglio dei genitori. Tutti questi segnali combinati possono indicare una situazione di pericolo.

Quanto sono attendibili le informazioni presenti su internet?

Dipende. In molti casi i siti internet diffondono notizie false, con l’obiettivo di promuovere la legalizzazione delle droghe leggere. Di queste ultime, infatti, molto spesso vengono minimizzati gli effetti. In realtà, gli studi più recenti dimostrano che non c’è una notevole differenza tra droghe pesanti e leggere, e che entrambe le tipologie determinano un’alterazione delle capacità cognitive e comportamentali di chi ne è dipendente. Altre pagine web sono gestite proprio da persone che si affidano alla droga e che vogliono coinvolgere gli utenti nelle loro stesse esperienze. In sintesi, è meglio non basarsi su internet, a meno che il sito non sia evidentemente attendibile; comunque è sempre preferibile rivolgersi di persona a degli esperti.

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