Banner Top
Banner Top

Scontro sulla tassa rifiuti. Le minoranze: è aumentata

“E’ falso affermare che la Tari a Vasto è rimasta invariata, basta leggere il bilancio di previsione 2019, approvato prima dalla giunta e poi dal consiglio comunale, per rendersi conto che le cose stanno in maniera diversa”. Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle torna all’attacco sulle tasse e replica al Comune che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato le bollette di un utente relative agli anni 2017-2018-2019, allo scopo di dimostrare che la tassa  non è aumentata.

“I cittadini e le imprese di Vasto dovranno pagare complessivamente una Tari di 7.319.000 euro contro i 7.213.000 euro del 2018 con un aumento pari all’1,47%”, sostengono Dina Carinci e Marco Gallo, “gli utenti nel 2019 risultano 22.624 mentre nel 2018 erano 22.578. Con semplici divisioni si calcola che la bolletta media per utente è salita da 319 a 323 euro, con un aumento pari all’1,25%.  I dati di bilancio mostrano quindi, in tutta evidenza, che è falso affermare che “la Tari a Vasto è rimasta invariata. Se l’amministrazione di centrosinistra avesse preso atto che il costo del contratto con la Pulchra è diminuito di circa 300.000 euro e non avesse aumentato di circa 100.000 euro, senza giustificazione alcuna, le quote di costo del personale comunale, la Tari sarebbe scesa a 6.900.000 euro con una bolletta media di 305 euro ed una riduzione del 4,39% rispetto al 2018. Ma evidentemente”, chiosano i due consiglieri pentastellati, “ il sindaco Francesco Menna ha deciso che la Tari non deve diminuire a prescindere dai costi reali e che i cittadini devono accontentarsi dei modesti aumenti della tassa continuando magari a differenziare bene i rifiuti ad esclusivo beneficio della Pulchra. I cittadini invece si aspettano dal sindaco e dalla sua giunta una progressiva riduzione dei costi, esorbitanti rispetto ad altre città della zona, come Lanciano, San Salvo ed Atessa, e quindi una progressiva riduzione della bolletta”.

I 5 stelle invitano l’amministrazione  a “correggere il piano finanziario dei rifiuti, eliminando i costi inesistenti in esso inclusi e riducendo, di conseguenza, gli importi a carico dei cittadini e delle imprese”.

Parlano di aumenti del 2% a famiglia per l’anno 2019 anche Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo.  

“I cittadini di Vasto non solo non vedono i risultati della raccolta differenziata, anzi sono costretti a pagare sempre di più per la tassa dei rifiuti”, affermano i cinque consiglieri del centrodestra, “la verità è che con il bilancio 2019 l’amministrazione Menna ha riconfermato le aliquote massime su Imu seconde case, Tasi e Irpef, e ha aumentato le poche imposte su cui la tassazione non era ancora al massimo, riconfermandosi amministrazione della propaganda e dello spreco”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.