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Erosione lungo la Via Verde, “Problema risolvibile”

“Il problema dell’erosione costiera di località Lago Dragoni in territorio di Torino di Sangro e il tratto che interessa Casalbordino sono problemi conosciuti e risolvibili”. Il presidente della Provincia, Mario Pupillo fa il punto della situazione dopo l’allarme lanciato dai sindaci Nino Di Fonso e Filippo Marinucci sul rischio interruzione della Via Verde della Costa dei Trabocchi nei tratti relativi ai rispettivi comuni, parla delle soluzioni tecniche individuate e delle criticità da superare.

“Il problema della erosione costiera di Lago Dragoni nel comune di Torino di Sangro è noto da sempre”, attacca Pupillo, “il tratto in questione di circa due chilometri è praticamente da ricostituire per circa 500 metri e  il progetto originario già prevedeva l’interruzione in quel tratto. La Regione Abruzzo, nel 2017 su richiesta della Provincia, ha concesso l’utilizzo delle economie di gara (circa un milione di euro) per realizzare questa parte di ciclovia non inserita nel progetto originario. E’ in corso l’esproprio del tratto in questione da parte di Ferrovie delle Stato per una cifra di circa 45.000 euro. La progettazione è in fase avanzata e la realizzazione sarà assegnata alla Ati con capogruppo Gogepri come estensione dei lavori in corso. Quindi ci sarà un ritardo di circa un anno  rispetto all’apertura del tratto di Lago Dragoni, ma la continuità sarà assicurata”.

Per il tratto di Casalbordino il problema è determinato dall’assenza di sedime su cui costruire la ciclovia. Il progetto prevede quindi il tracciato sulla sede stradale in promiscuo, con la eliminazione di 15 parcheggi sul lungomare e la previsione di un senso unico per 150 metri. Ma l’amministrazione è contraria e ha richiesto un percorso alternativo in strade parallele ed attigue.

“La proposta del sindaco Filippo Marinucci prevede un impegno economico  di circa 300.000 euro che non sono previsti nel progetto originario e nel quadro economico finanziario”, precisa Pupillo, “da circa due anni questa richiesta è stata segnalata alla Regione, senza esito. Pertanto non è volontà della Provincia  interrompere  la ciclovia nel comune di Casalbordino,  ma sarà il sindaco a segnalarci la sua  contrarietà al percorso attuale e a impedirne eventualmente  la realizzazione. Qualora invece, come sperabile, si trovassero i finanziamenti, sarà possibile un percorso alternativo e la Provincia sarà a disposizione per ogni utile collaborazione. In ogni caso c’è da rimarcare che il progetto della Via Verde nel tratto di Casalbordino esiste ed è adeguatamente finanziato”.

Anna Bontempo (Il Centro)

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