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Piano industriale Denso, “Non ci sono certezze”

Resta avvolto nel mistero il nuovo piano industriale della Denso Manufacturing a San Salvo. Sui contenuti dello strumento di programmazione, nella sede di Piana Sant’Angelo c’è tanta attenzione e attesa. Da eventuali nuovi investimenti dipende il futuro e le prospettive del sito sansalvese. La concorrenza europea è spietata e i futuri investimenti potrebbero andare in Ungheria o in Spagna.

Intanto proseguono le relazioni industriali tra azienda e sindacati. Al centro degli incontri in questo periodo, l’integrativo aziendale. I rappresentanti dei lavoratori sono in attesa di poter discutere tuttavia con la dirigenza delle future produzioni. Il lavoro al momento non manca e il ricorso alla cassa integrazione è pressochè nullo. Ai lavoratori farebbe piacere poter discutere oltre che dell’integrativo aziendale anche de piano industriale.

I sindacati hanno più volte chiesto alla Denso di continuare ad investire in Abruzzo. «Nuovi investimenti sono indispensabili per la salute dello stabilimento», dicono. « Gli Investimenti sono legati al futuro», dice Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. Biscotti non nasconde l’esistenza dello spauracchio della concorrenza estera. «A Piana Sant’Angelo, Denso produce motorini di avviamento e alternatori, con circa 1.100 dipendenti. Bisogna adeguarsi a fronte della dismissione dei motori diesel che saranno sostituiti da motori ibridi ed elettrici, autorizzando investimenti ingenti in America e India». A far più paura ai lavoratori dell’azienda abruzzese sono tuttavia i siti Denso in Europa.

La Denso entro il 2019 dovrà decidere dove investire. Spagna e Ungheria sono agguerrite concorrenti di San Salvo che comunque resta in pole position. Quello che accade al settore automobilistico non aiuta. Davanti ad un quadro economico e produttivo critico in tutto il Vastese è tempo di chiarezza. I motori delle auto del futuro sono elettrici. È in atto una rivoluzione che impone investimenti per realizzare nuovi prodotti. I sindacati faranno il possibile per produrre i nuovi motori a San Salvo. Gli attuali motori saranno presto superati. Occorre preparare oggi il futuro. E’ in gioco anche il futuro dell’indotto.

La situazione va monitorata. La politica deve fare la sua parte e invogliare chi investe a restare a San Salvo. Il futuro dipenderà in gran parte dalla Fiat. Il responsabile delle risorse umane Gian Piero Gioannetti è guardato con fiducia dai lavoratori. «Non appena le Rsu avranno concluso le trattative sull’integrativo aziendale chiederemo un incontro per conoscere il nuovo piano industriale”, assicura Primiano Biscotti.

Paola Calvano (Il Centro)

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