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Ai domiciliari la coppia della rapina

Il pericolo di reiterazione del reato ben può essere contenuto con la misura cautelare meno afflittiva degli arresti domiciliari. Questa la motivazione per la quale il Tribunale della Libertà dell’Aquila ha disposto la modifica della misura cautelare in carcere nei confronti di P.G., 49 anni e Z.G. 49 anni entrambi residenti a Monteodorisio, ritenuti i due autori della rapina pluriaggravata alla macelleria Di Nanno avvenuta il 5 febbraio scorso.

“Il Tribunale di L’Aquila, accogliendo le nostre richieste e le nostre argomentazioni “, confermano gli avvocati Gianni Menna, difensore di Z.G. e Nicola Artese, difensore di P.G, “ha ritenuto di poter sostituire la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari mediante l’applicazione degli strumenti di controllo a distanza. Restiamo in attesa dei successivi sviluppi processuali”.

Sviluppi che potrebbero regalare anche delle sorprese. Sia la Procura che i carabinieri confermano infatti che l’arresto della coppia ha aperto un filone di indagini sul quale pare ci sia molto da lavorare. P.G. e Z.G. hanno lasciato rispettivamente il carcere di Chieti e la casa circondariale di Torre Sinello e sono nelle rispettive abitazioni alla periferia di Monteodorisio. Sui due restano accesi i riflettori delle forze dell’ordine.

Paola Calvano (Il Centro)

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