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Il Teatro Rossetti tra Bellafronte, sentenze e ricorsi


Le vicende che da un decennio vedono il Teatro Rossetti e Bellafronte, ex direttore artistico dello stesso, disarcionato da una ordinanza del TAR – tribunale amministrativo regionale, – stanno mettendo a nudo la totale incapacità di gestione politica, di dignità  e di coraggio del Sindaco della città.

Ci sarebbe da ridere e piangere a leggere le ultime notizie relative a questo Teatrino di 120 posti, la cui gestione nel decennio è costata ai cittadini circa due milioni di euro (2 milioni euro), e che una parte rilevantissima è stata consegnata al direttore artistico Bellafronte che di questo bene pubblico ne ha fatto una gallina dalle uova d’oro.

Dopo la batosta inferta al Comune di Vasto dal Tar Abruzzo che ha annullato gli atti del concorso precedente, imponendone uno nuovo e fatto con i crismi di legge – (nemmeno sono stati capaci di fare un bando copiandolo!) -,  il Sindaco di Vasto, nonostante il parere negativo su un eventuale ricorso al consiglio di stato espresso chiaramente dalla Giunta composta da Marchesani, Forte, Barisano, Cianci, Bosco, Marcello, e alla presenza del Presidente del Consiglio Del Piano, e del consigliere Baccalà la sera del 27 febbraio presente lo stesso Menna, il giorno dopo la città scopre che il sindaco, contraddicendo se stesso e smentendo la sua Giunta, incarica l’avvocato Zaccaria titolare dell’ufficio, di procedere al ricorso presso il Consiglio di Stato con nuovo e pesante aggravio di spese per la comunità vastese, dopo quelle pagate al TAR. Il sindaco dichiara testualmente che “su parere dell’avvocatura, quindi di Zaccaria,  ha dato mandato di fare ricorso alla sentenza del Tar poiché esiste un interesse pubblico alla base di ciò”.

 Dalle parole del sindaco si comprende chiaramente che le responsabilità sono da addebitarsi a Zaccaria. Adesso ci spieghino Zaccaria e Menna, e lo spieghino alla città, dove si annida l’interesse pubblico: forse negli interessi di Bellafronte che è stato bocciato dal tribunale amministrativo di Abruzzo? Adesso sappiamo chi si vuole favorire con questa decisione, il tutto nella migliore storica tradizione clientelare. Sarà capace e avrà il coraggio la Giunta di revocare il ricorso al consiglio di stato? Noi ne dubitiamo fortemente.

Ivo Menna ambientalista  storico Lista La Nuova Terra

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