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“Il porto è divenuto scalo marittimo centrale”

Il porto di Punta Penna è divenuto “Scalo marittimo centrale” nella mappa regionale dei porti abruzzesi. La notizia è stata confermata dal sindaco, Francesco Menna. “Dopo tante riunioni sia a Pescara e sia a Vasto”, dice Menna, “per la prima volta nei documenti ufficiali della Regione, è stato inserito il porto istoniense come punto nodale per il traffico merci e per la Zona economica speciale. Su questa ultima iniziativa si apre un capitolo a parte per la delibera disattesa. Resta tuttavia il fatto che finalmente dopo anni di battaglie Punta Penna ha ottenuto un riconoscimento che porterà grandi vantaggi all’economia locale. La movimentazione crescente dello scalo ha fatto assumere al porto di Vasto un ruolo essenziale del sistema logistico di trasporto”, dichiara Menna.

Lo scalo portuale di Punta Penna è stato scelto come scalo di riferimento per il settore commerciale e per la “green economy” internazionale. Grazie alle innovazioni apportate nel bacino e all’attività dell’autorità marittima di Vasto, a Punta Penna nell’ultimo biennio sono aumentati arrivi e partenze di mercantili carichi di materiali per le attività economiche ambientali proveniente da tutto il globo. Anche al passante più distratto ormai non sfugge il ritrovato dinamismo del bacino portuale.

Punta Penna ha ripreso a lavorare con grandi ritmi. Se, come confermato la scorsa settimana dal comandante dell’Ufficio circondariale marittimo, Lorenzo Bruni, il 2018 è stato un anno da record per il porto di Vasto con un movimento merci di 580.000 tonnellate, il 2019 promette ancora meglio. L’arrivo della ferrovia e l’imminente dragaggio dei fondali sono altri due tasselli che contribuiranno allo sviluppo del porto e contestualmente al rilancio economico della città.

Nel progetto delle connessioni marittime verso Spagna e Croazia, attraverso il “ponte di terra” che collegherà le regioni di Abruzzo e Lazio per incrementare i traffici commerciali e turistici, Punta Penna avrà un ruolo di tutto rispetto.

La vivacità del porto ha indotto l’autorità marittima  e la Regione a potenziare l’attività di vigilanza e controllo. Tutta l’attività portuale è costantemente monitorata con il servizio di videosorveglianza.  Gli operatori che lavorano con e per il porto e le grandi industrie si augurano a questo punto che venga risolto prima possibile il pasticcio della Zona economica speciale.

Paola Calvano (Il centro)

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