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Ex Carichieti, recuperato oltre un milione di euro

Obbligazioni subordinate ex Carichieti. Grazie all’arbitrato sei clienti del Vastese sono riusciti a recuperare l’80% delle somme investite. Soddisfatti gli avvocati, Arnaldo Tascione e Antonello Cerella, legali dei clienti che ritengono di essere stati truffati. “Per i miei clienti sono riuscito a recuperare oltre un milione di euro”, dice Tascione. Importante anche la somma recuperata dal collega Cerella. Fra le vittime, la vedova di un uomo morto in un incidente stradale, un insegnate in pensione e diversi imprenditori. Grazie all’arbitrato hanno recuperato gran parte delle somme investite. Nel frattempo va avanti il procedimento penale per la condotta fraudolenta.

“Non contestiamo solo il comportamento di Carichieti. Abbiamo chiamato in causa anche la Banca d’Italia per non aver vigilato”, dice Tascione. Tre mesi fa il gip del tribunale di Chieti, Luca De Ninis, ha rigettato la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura. Il giudice avendo individuato profili di responsabilità penale a carico di vertici ex Carichieti ha incaricato la Procura di individuare i responsabili.

Il primo a finire sotto accusa è stato un funzionario che avrebbe convinto durante le sue trasferte nel Vastese pensionati e imprenditori di San Salvo e Vasto a investire su obbligazioni divenute carta straccia. Il gip ha accolto il ricorso presentato dagli l’avvocati e chiesto l’approfondimento delle indagini chiedendo che oltre alla responsabilità dell’istituto di credito venga individuato e punito chi fisicamente è venuto nel Vastese per tratte in errore i clienti. Clamoroso il caso di una pensionata di San Salvo che ha investito 500mila euro e quello di una vedova che ha investito la somma ottenuta per il risarcimento della morte del marito vittima di un incidente stradale.

La vicenda risale a 5 anni fa. Quando scoppiò il caso la Procura vastese chiese subito l’intervento della guardia di finanza. La vicenda poi passò alla Procura teatina che raggruppò tutti gli esposti. Grazie all’arbitrato i truffati sono stati risarciti quasi del tutto.

“Ora aspettano giustizia e le somme mancanti”, dice l’avvocato Tascione. “Chi ha convinto i risparmiatori ad investire tutti i risparmi sulle obbligazioni”, rimarca il legale. “li ha indotti all’errore. Tutte le inchieste sono state riunite a Chieti, perché sede legale dell’ex istituto di credito.

“Chi è stato così abile a convincere i risparmiatori non può uscire a testa alta da questa storia come se non avesse fatto nulla”, sostengono i legali. Almeno una decina nel Vastese i clienti della banca che hanno visto andare in fumo il capitale.

Paola Calvano (Il Centro)

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