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San Salvo, annullato l’arresto della famiglia rom

Annullata dalla Corte di Cassazione l’ordinanza di custodia cautelare per i componenti di uno dei tre nuclei familiari arrestato il 16 agosto scorso a San Salvo per spaccio di droga. I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Antonello Cerella difensore della famiglia Di Rocco, annullando l’ordinanza impugnata e rinviando gli atti per un nuovo esame al tribunale del Riesame dell’Aquila.

La documentazione è stata inviata alla cancelleria per gli adempimenti del caso. Non si conoscono le motivazioni. Soddisfatto l’avvocato Cerella. I componenti del nucleo familiare di origine rom, arrestato con altre due famiglie rom di Vasto, secondo le accuse si erano alleate per ottenere il monopolio dello spaccio nelle piazze del Vastese.

Lo spaccio sarebbe avvenuto a domicilio e per questo per diversi mesi i giudici hanno escluso i domiciliari per gli arrestati. Nel mese di novembre 2018 ai difensori dei 14 indagati dell’operazione antidroga Drug Store, è arrivata da parte della Procura la notifica della conclusione delle indagini. Per i rom all’orizzonte c’è il processo per traffico di droga. La posizione degli accusati è molto delicata. I difensori hanno deciso di chiedere il giudizio con rito abbreviato per gli imputati che rischiano pesanti condanne e il patteggiamento per gli accusati la cui posizione è meno grave.

La data del processo non è stata ancora fissata. Sia la pm Gabriella De Lucia che il gip Fabrizio Pasquale hanno ribadito la gravità di quanto scoperto dalle indagini dei carabinieri concluse a Ferragosto. Al centro delle indagini le case di tre famiglie rom trasformate in negozi di cocaina ed eroina con un viavai di tossicodipendenti a ogni ora del giorno e della notte.

Le indagini, lunghe e complesse, sono state supportate da intercettazioni ambientali e pedinamenti. Iniziarono nella primavera del 2017, quando personale del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto e della stazione dei carabinieri di San Salvo, individuarono alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di partite di stupefacenti di varie tipologie. Le abitazioni dislocate a Vasto e San Salvo, appartengono ai ceppi rom dei Bevilacqua, Di Rocco e De Rosa. Più di cento gli assuntori di eroina e cocaina identificati. La stima sul volume di traffico di stupefacenti si aggira sui 40mila euro mensili.

Paola Calvano (Il Centro)

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