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Vasto, il sindaco Menna: “Salvini mandi più uomini”

Una lettera al Prefetto di Chieti ma anche un appello al Ministero dell’Interno. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, dopo i recenti episodi criminosi registrati in città e nel territorio ha deciso di scrivere al nuovo prefetto di Chieti, Giacomo Barbato.Come sindaco di Vasto, il comune più grande di un territorio di confine”, dice Francesco Menna “racconterò al prefetto le necessità di questa terra aggredita da chi tenta di mettere radici malsane in una terra ancora sana. Le forze dell’ordine che ho incontrato di recente stanno facendo il possibile per proteggere la popolazione. Le caserme però sono vuote o chiuse , come è accaduto alla polizia stradale. Per questo insisterò con il Governo nazionale affinchè venga ascoltata la voce di una città che invoca sicurezza. Servono più forze dell’ordine, ma le continue rapine dimostrano che è indispensabile anche che restino in vita la Procura e il Tribunale”, rimarca il primo cittadino che invoca iniziative che garantiscano prevenzione e repressione decisa di contrasto alla criminalità, per ristabilire fiducia e sicurezza.

“Le forze dell’ordine anche a Natale – ha detto Menna – non hanno risparmiato alcuna energia al servizio della comunità. Del resto la cronaca racconta la bravura degli investigatori nell’individuare, talvolta in pochi giorni, i responsabili dei reati commessi. La sicurezza è prioritaria, per questo cercherò di mettere in campo tutte le iniziative possibili chiedendo la collaborazione dei parlamentari del Vastese che ora siedono in Parlamento. Basta polemiche su quello che è stato fatto e detto in passato. E’ arrivato il momento di fare squadra per ridare al Vastese la dignità e la sicurezza che merita”.

Intanto sull’amministrazione comunale ieri sono piovute ancora critiche e polemiche , Dura la nota del segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Marco di Michele Marisi, sugli ultimi episodi criminosi e sugli atti vandalici avvenuti il giorno di Natale. “Dal Far West al Far Wasto“, scrive Marisi. “Dalla rapina in un bar di un distributore di carburanti ai danneggiamenti alle strutture del presepe vivente nel centro storico e alla Marina. Dalla periferia al cuore, è tutto un Far West. Verrebbe quasi da ribattezzare la città col nome di “Far Wasto”. E non c’è alcuna ironia nelle parole, né tantomeno voglia di sbeffeggiare una città, la cui situazione provoca profondo dolore soprattutto in chi ha a cuore questa Comunità che assiste a ciò, nella speranza che chi è deputato ad amministrare se ne accorga e faccia qualcosa”.

Lo stesso auspicio arriva dai consiglieri comunali d’opposizione, Davide D’Alessandro e Francesco Prospero nonchè dal segretario della Lega di Vasto, Michele Lacanale. La richiesta di maggiore sicurezza è trasversale.

Paola Calvano (Il Centro)

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