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Vasto, alcolici ai minorenni, scattano i controlli

Servizi in borghese e controlli nei locali pubblici per verificare il rispetto della legge che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori. L’amministrazione comunale risponde all’appello dell’associazione “Torna il sorriso” e promette, in vista delle festività natalizie, maggiori controlli da parte della polizia municipale.

A preoccupare è il fenomeno, assai diffuso fra gli adolescenti ed i giovani, del “binge drinking”, cioè la tendenza a bere fino all’eccesso, concentrata soprattutto nei fine settimana, con gravi conseguenze sulla salute e sul funzionamento sociale.  Senza considerare che le “abbuffate alcoliche”, a lungo andare, possono creare dipendenza patologica. I fine settimana e le feste spesso diventano un incubo per i genitori che aspettano svegli e non senza apprensione il rientro a casa dei loro figli dopo una notte in discoteca o al pub.

Su questa problematica ci siamo già mossi nelle scorse settimane”, dice l’assessore alla polizia municipale Luigi Marcello,insieme al comandante Giuseppe Del Moro abbiamo organizzato una serie di verifiche nei locali pubblici, anche se per motivi legati all’orario di lavoro dei vigili siamo stati costretti ad effettuare i controlli entro le 20. In vista delle festività natalizie stiamo valutando se prolungare il servizio fino alle 22 come abbiamo già fatto in occasione delle feste patronali di settembre, per poter organizzare servizi mirati che possano fungere da deterrente per il consumo di alcolici nei minori e tranquillizzare le famiglie. Il problema è molto sentito”, aggiunge il delegato della giunta comunale, che annuncia di voler presentare alcune innovazioni sul servizio notturno della polizia municipale al tavolo delle trattative con i sindacati.

Anche il sindaco Francesco Menna assicura la massima collaborazione. “I controlli nei locali pubblici sono una delle direttive di questa amministrazione comunale”, afferma il primo cittadino, “di fondamentale importanza è il coordinamento con le altre forze dell’ordine”.

Insomma, l’auspicio è che alzando il livello di attenzione si possano ridurre negli adolescenti quei comportamenti a rischio che spesso sfociano in accessi  al pronto soccorso per intossicazione alcolica e che possono degenerare in dipendenza patologica. Il problema del mancato rispetto della normativa di legge che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori è stato sollevato dall’associazione “Torna il sorriso”, formata da un gruppo di dottori commercialisti. Il sodalizio, presieduto da Giuseppe Schiavo, ha inviato una lettera al sindaco Menna e al Prefetto, Giacomo Barbato per sollecitare maggiori controlli nei locali pubblici frequentati dai minori.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

 

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