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Autolinee Cerella, 13 anni di promesse mai mantenute

Era il 2005 quando venivano esaltate le trattative fra il colosso pubblico dei trasporti di proprietà regionale ARPA spa oggi TUA, e la società privata vastese Cerella. Oltre 5 milioni di km di percorrenze e numerosi i progetti: un ponte di collegamento per un allargamento verso il sud, Molise, Campania e Puglia; l’apertura di una sede legale di Arpa a Vasto, notevoli cambiamenti organizzativi e gestionali dei servizi. Alle promesse di allora sono seguite una serie innumerevoli di smentite, delusioni e fallimenti.

Dei 5 milioni di km ne rimangono alla fine del 2018 circa 1,8 milioni, degli oltre 120 dipendenti appena una sessantina, delle sedi molisane e campane non rimane più nulla, dei servizi su Roma solo il lontano ricordo, e l’allargamento alla regione Puglia rimane una chimera, ma soprattutto non rimane più niente di pubblico nei trasporti.

Dal 2011 ad oggi le quote pubbliche si sono drasticamente ridotte in favore di privati, che oggi proprio come i lavoratori vivono con ansia e preoccupazione le sorti di una società di trasporti di cui rimane poco e niente, se non l’onore di essere agli onori della cronaca per problemi di varia natura tra i quali sicurezza e finanze, due problemi che l’azienda con il suo Consiglio di Amministrazione presieduto da Angelo Pollutri hanno sempre negato, respingendo le accuse al mittente Filt Cgil ed al suo dirigente aziendale Sallese Paolo che è stato tacciato di essere il vero responsabile dei danni di immagine sofferti dall’azienda.

Le ultime e dure accuse in ordine di tempo risalgono al 30 agosto 2018, in cui il Presidente Pollutri, mi accusava pubblicamente dice Sallese, come si legge nel post pubblicato nella pagina di sansalvoweb.it, di continuare imperterrito, in maniera unilaterale ed indecente, l’azione volta a realizzare un opera demolitoria e diffamatoria della onorabile società dei trasporti Autoservizi Cerella. Spesso affermava nell’articolo il presidente del CDA, la società vede il nome di dirigenti e dipendenti coinvolti in polemiche personali da parte del solito dipendente-indipendente.

Non esiste alcun problema di natura economica da risolvere, queste le dichiarazioni di Angelo Pollutri, assai recenti, dopo le accuse da parte del sindacalista in ordine alla mancata e puntuale corresponsione degli stipendi di marzo e settembre di quest’anno, gli ultimi in ordine di tempo, non certamente gli unici. Infatti, afferma Sallese, per i lavoratori di Cerella, il problema con gli stipendi ha avuto inizio nell’agosto 2013, e da allora  ad oggi lo spettro ha aleggiato costantemente nei pensieri dei lavoratori, che non ricordano di aver mai vissuto durante la gestione privata dell’allora Angelo Cerella, simili preoccupazioni.

Per la RSA della Filt Cgil, così come emerso il giorno 10 dicembre in sede di conferenza stampa a Pescara indetta dalla Filt Cgil AbruzzoMolise e dalla confederazione generale della Cgil di Chieti, le responsabilità di simili fallimenti, sono tutte in capo alla gestione ed alle scelte del CDA della ditta Cerella di cui Pollutri è al comando che si è rivelato inadeguato ed incompetente. Esclusivamente ad egli infatti, sono da ricondurre i problemi economici che l’azienda è costretta a sopportare, per le scelte sbagliate di natura economica e politica, che il CDA ha scelto di perseguire instaurando un contenzioso legale con la Regione Abruzzo per presunti crediti vantati e non riscossi.

Angelo Pollutri, indifendibile,  ha scelto pubblicamente il giorno 7 dicembre alla presenza di sindacati ed alcuni lavoratori privilegiati di essere informati, in modo temerario di accusare proprio quella stessa politica che lo ha designato alla guida del CDA di Cerella,  arrivando a puntare il dito addirittura contro qualche dirigente. Insomma dopo l’azione demolitoria della Filt Cgil e di Sallese, è la volta dei funzionari e dirigenti regionali, tutti intenti ad ostacolare la sua buona gestione e gli ottimi risultati.

Ma a distanza di qualche giorno,  nel servizio di RAI 3 TGR Abruzzo andato in onda oggi 11 dicembre lo stesso Pollutri, farà marcia in dietro smentendo se stesso, e dirà che la posizione dell’azienda è collaborativa e di mediazione con la Regione, TUA ed il settore trasporti della Regione.

La realtà Presidente Pollutri è una sola, che lei deve dire grazie a quella politica, che avrebbe dovuto già da tempo sollevarla da un incarico che ha dimostrato di non saper ricoprire. A parlare sono i risultati, che scaturiscono da scelte errate, anche di portata minore,  ma pur significative e rappresentative di una mala gestione, come ad esempio i festeggiamenti in pompa magna del 27 dicembre 2017 presso il centro Gulliver di Vasto alla presenza di molti politici regionali e locali tra i quali Camillo D’Alessandro, quelli dei 70 anni di attività presso la sede aziendale, il rinnovamento dell’arredo degli uffici che ben poteva essere evitato visto che l’arredo esistente non cadeva certo a pezzi, l’acquisizione di un contratto di affitto e l’avvio dei lavori dei nuovi uffici adiacenti quelli esistenti improvvisamente bloccati forse per carenza di risorse, le sponsorizzazioni inutili, le adozioni di manutenzione e sistemazione delle rotonde in città.

E che dire dei servizi commerciali di noleggio, anche ad associazioni sportive calcistiche, che spesso per ragioni di oggettiva difficoltà economica sono risultati inadempienti nei pagamenti, ci si augura non sia stato pure il nostro caso. E poi ci sono assunzioni di profili lavorativi assai discutibili gran parte di essi in mansioni d’ufficio, nonché avanzamenti e promozioni ad personam al personale di ufficio, che vede immutata la propria prestazione di lavoro in termine di quantità e qualità di lavoro, a vantaggio solo dell’aumento di stipendio.

In un quadro simile, poteva forse Pollutri eludere il proprio contributo gratuito all’amministrazione comunale ed al Sindaco Francesco Menna, in occasione dei festeggiamenti patronali? Certamente no, ragion per cui tutti gratis alle giostre, con la navetta messa a disposizione ogni 20 minuti dalle 19.00 alle 24.00 nei giorni 27-28-29-30 settembre. Ed oggi proprio il sindaco di Vasto Francesco Menna, al quale la Filt Cgil in più circostanze con Sallese, ha chiesto pubblicamente di impegnarsi per assicurare un futuro dignitoso ai tanti lavoratori, di farsi garante del passaggio di Cerella in TUA spa, e che puntualmente non ha mai risposto e sposato la causa dei lavoratori e di questa società, corre in soccorso di Angelo Pollutri e si dice presente e vicino ai lavoratori in un’opera di mediazione con la Regione Abruzzo.

Forse non si è accorto di essere fuori tempo massimo sig. Sindaco, la partita si è conclusa nel peggiore dei modi!

 

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