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Scambio di coppie finito a botte, assolto il 41enne

Troppe incongruenze nel racconto dell’accusa. Discordanze con la denuncia e mancanza di testimonianze a supporto della tesi accusatoria. E’ finito con l’assoluzione il processo davanti ai giudici del Tribunale di Vasto (presidente Guido Giangiacomo e giudici a latere Michela Iannetta e Stefania Izzi) per sequestro di persona, minacce e lesioni a carico di un 41enne di Palmoli, residente a San Salvo.

La delicatezza della vicenda impone l’omissione dei nomi dei protagonisti. Grande la soddisfazione del difensore dell’accusato, l’avvocato Raffaele Giacomucci.

Tutto era cominciato per uno scambio di coppie finito in botte. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe ammanettato un coetaneo di Pescara, chiudendolo nella sua auto. Insieme alla moglie avrebbe poi colpito il rivale con calci e pugni provocandogli un trauma cranio-facciale, un ematoma all’altezza dell’orecchio e contusioni multiple. Il fatto è avvenuto a Palmoli il 7 aprile 2016. Il pm Gabriella De Lucia aveva chiesto la condanna a 4 anni. Durante il processo, sono emersi particolari imprevisti. L’aggressore ha rigettato le accuse e attraverso il suo racconto e quello dei testimoni ha spiegato la sua rabbia. L’imputato avrebbe picchiato il rivale per reazione davanti ad una fregatura ricevuta. La vicenda è nata da uno scambio di coppie. All’inserzione fatta dall’uomo di Palmoli avrebbe risposto il 40enne di Pescara. Il luogo di incontro concordato era alla periferia di Palmoli.

“Qui, però”, ha ricordato l’avvocato Giacomucci “il pescarese è arrivato da solo. Quando è entrato nella casa della coppia di Palmoli ha assicurato che sua moglie sarebbe arrivata a breve adducendo una serie di scuse. La donna però non è arrivata. Poco dopo, approfittando di un allontanamento di pochi minuti del padrone di casa, il pescarese avrebbe approfittato della moglie del 41enne. Al rientro di quest’ultimo, fra la coppia di Palmoli e l’uomo di Pescara è scoppiata una furiosa discussione”.

Ad avere la peggio è stato il pescarese. Dopo le cure l’uomo ha denunciato il rivale. Il palmolese è finito a giudizio, a ieri i giudici del tribunale di Vasto in composizione collegiale hanno messo fine al suo calvario. Il presidente Guido Giangiacomo e i giudici a latere Michela Iannetta e Stefania Izzi hanno accolto la tesi difensiva.

Paola Calvano (Il Centro)

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