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Ponti a rischio crollo, ditta ferma le consegne

Ponti malati e caselli inadeguati rischiano di provocare la perdita di decine di posti di lavoro nel Vastese. Mentre in tutta Italia viene promossa l’energia eolica e soprattutto nell’entroterra cresce la domanda di torri eoliche, l’azienda di Mozzagrogna che produce le pale ha sempre più difficoltà a consegnarle per colpa delle strade. Il casello di Val di Sangro della A14 non consente l’accesso ai mezzi che eseguono trasporti eccezionali.

Sulla statale Adriatica nel comune di Vasto, ci sono due viadotti, il San Nicola e il De Nardis sui quali è stato interdetto il transito a mezzi troppo pesanti . Anche lo svincolo di via Ciccarone a Vasto non è considerato adatto al transito di mezzi eccezionali. Davanti al pericolo di possibili crolli, il Comune di Vasto ha interpellato il prefetto di Chieti, invitandolo a valutare la questione.

Per la AmP, azienda meccanica Pugliese è un grosso problema. Se non può fare le consegne , cala la produzione di torri e di conseguenza non è escluso che i lavoratori vengano messi in cassa integrazione. “Lunedi c’è un incontro in fabbrica”, dice Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. “E’ davvero assurdo che un’azienda non abbia più una strada da percorrere. Di questo passo le multinazionali scapperanno da questo territorio. La politica esca dal torpore. Senza strade non c’è lavoro”, tuona il rappresentante della Cisl.

La situazione insomma è molto grave. Da un lato c’è il collasso della viabilità , dall’altro la legittima richiesta di una fabbrica nata nel 2009, e che grazie all’impegno dei suoi 50 lavoratori ha affrontato e vinto importanti sfide. La Pugliese ha un’area produttiva di 100.000 mq. a Mozzagrogna e realizza capannoni rivolgendo gran parte della produzione al settore energetico.

“Grazie alle capacità, all’intuizione, ai costanti investimenti sul personale”, dice Biscotti “ma anche al rinnovo dei macchinari e della tecnologia, l’azienda è riuscita ad affermarsi nella produzione di tubi di grande diametro, parti speciali per condotte in pressione, serbatoi in pressione, lavorazioni meccaniche e torri eoliche. Materiale che è molto richiesto nell’Alto Vastese”.

Fra l’entroterra vastese e la Val di Sangro ci sono però le strade e i ponti di Vasto per anni ignorati e ora arrivati al limite. La patata bollente passa in mano al prefetto di Chieti.

Paola Calvano (Il Centro)

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