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Pilkington e Denso verso le “ferie” lunghe

Lungo stop di fine anno alla Pilkington e negli stabilimenti satellite Primo e Bravo. Ferie natalizie lunghe anche alla Denso. Quest’anno le ferie per migliaia di lavoratori di Piana Sant’Angelo dureranno quattro settimane. A partire dal 10 dicembre e fino al 7 gennaio alcuni lavoratori saranno in cassa integrazione ordinaria, altri in ferie. La crisi del settore auto impone lunghe soste.

A gennaio con la ripresa delle immatricolazioni dovrebbero aumentare nuovamente gli ordinativi, ma la ripresa si prevede purtroppo lenta. L’economia del Vastese è in agonia. Solidarietà e flessibilità sono le parole chiave. Alla Pilkington, il decreto che consente un anno di cassa integrazione straordinaria aiuta, ma il presidente Graziano Marcovecchio, ha più volte ribadito che il periodo è delicato e gli ammortizzatori sociali sono la formula migliore per mantenere inalterati i livelli occupazionali. Gli esperti parlano di un fenomeno fisiologico.

Dopo un picco di immatricolazioni ad agosto, il mercato automobilistico ha fatto una brusca frenata. Alla Pilkington sono scesi soprattutto gli ordinativi della Ford. Il colosso vetrario ha rallentato a ottobre la sua produzione e quella delle fabbriche satellite.

«L’azienda», conferma il segretario provinciale della Cgil, Emilio Di Cola, «ha deciso prima di fermare quasi tutti i reparti in concomitanza con le festività di novembre e ora è previsto un lungo ponte a fine anno. La pausa servirà al riallineamento delle linee produttive». Inevitabile quindi il lungo stop natalizio. Tra ferie di fine anno e cassa integrazione, la stragrande maggioranza degli impianti rimarrà spenta per oltre venti giorni. La fermata collettiva riguarderà i 1.800 dipendenti della multinazionale giapponese.

Dagli stabilimenti esteri del gruppo Pilkington-Nippon Sheet Glass nel 2018 sono state spostate a San Salvo nuove produzioni e questo ha portato benefici in alcuni reparti, ma come detto la frenata delle vendite auto ha inevitabilmente provocato un rallentamento dell’attività nelle fabbriche legate al settore.

Lungo ponte di fine anno anche alla Denso manufacturing. Denso lavora ormai per tutte le case automobilistiche europee e anche l’industria metalmeccanica risente della crisi dell’Automotive. Tutti i lavoratori si fermeranno nel periodo natalizio. Il rientro è previsto a scaglioni.Il presidente Hiroaki Koga due settimane fa nel presentare il bilancio del primo semestre dell’anno in corso ha rimarcato che è soprattutto la Fiat il cliente che ha ridotto maggiormente gli ordinativi a causa del calo della domanda delle vetture diesel. A fine anno è previsto quindi un lungo ponte ma dovrebbe essere evitata la cassa integrazione. A gennaio sarà fatta una nuova valutazione degli ordinativi.

Paola Calvano (Il Centro)

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