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Rapina al bar Ferrari, le tracce dei Gratta e Vinci

Apparentemente il bar Ferrari, il locale rapinato venerdi notte da tre uomini incappucciati che hanno narcotizzato il titolare, è tornato alla normalità. In realtà la paura è ancora tanta. Non solo per il gestore del locale Nicolino Di Paolo e i suoi figli. Tutta Vasto è ancora molto preoccupata e spaventata. Carabinieri e polizia proseguono senza sosta e nel massimo riserbo le indagini. Nessun particolare viene trascurato.

LA PISTA DEI GRATTA E VINCI. Probabilmente anche i tagliandi del Gratta e vinci portati via dai malviventi potrebbero divenire strumento di indagine. Quei tagliandi potrebbero infatti indicare agli investigatori la strada presa dai tre dopo il colpo. Il trio di sicuro cercherà di incassare le vincite dei tagliandi più fortunati. Scoprire se e dove i tagliandi saranno portati all’incasso potrebbe rivelare ai carabinieri l’indentità delle persone che cercheranno di ritirare la vincita. Due anni fa nel Nord Italia accadde proprio questo. I carabinieri scoprirono che l’incasso di una vincita era stato ritirato da un uomo e una donna entrambi stranieri lo stesso giorno dell’aggressione. I successivi servizi di osservazione permisero agli inquirenti di risalire al domicilio della coppia.

IL PARCHEGGIO DI PIAZZA FIUME. Nel mirino di carabinieri e polizia non ci sono solo i tagliandi ma anche il parcheggio della ex stazione ferroviaria di piazza Fiume , un passaggio affatto illuminato ,attraverso il quale è possibile raggiungere la riviera scendendo da alcune scalette. Un ottima via di fuga per i tre che pare fossero a piedi. Il titolare narcotizzato non ha visto i rapinatori uscire, ma la fuga dei tre è stata vista da una donna. Gli uomini incappucciati si sarebbero diretti proprio verso Piazza Fiume. Uno dei tre zoppicava, forse era ferito. Il percorso a piedi non è stato quindi molto lungo. I tre potrebbero aver lasciato l’auto sulla riviera.

ACCAMPAMENTI CONTESTATI. “Intanto”, scrive un residente “dopo la rapina al Bar Ferrari finalmente i furgoncini degli stranieri, che da circa un mese parcheggiavano nello spazio del’ex-stazione ferroviaria, sono spariti. Più volte era stato seganalto alle autorità preposte che quei furgoncini, erano stati allestiti per i bivacchi notturni. Nessuno ci ha ascoltato. Se non si fosse verificato il “fattaccio gli abusivi non sarebbero mai andati via”, denunciano i residenti della Marina. E ancora.”Vogliamo aggiungere che gli abitanti della zona hanno più volte esposto le loro preoccupazioni su inquietanti assembramenti alle autorità senza essere presi sul serio. Il Comune continua ad invitare i cittadini a collaborare , a se poi quando lo facciamo nessuno interviene che senso ha?”. Il cronista rigira la domanda a chi di dovere.

Paola Calvano (Il Centro)

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