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Lapenna: il mattatoio è fabbrica di debiti

“Pur di dire male e seminare odio si rappresenta in modo distorto un problema reale: la gestione del patrimonio comunale ed i costi di alcuni servizi, tra cui il mattatoio che  è una fabbrica di debiti, un lusso per pochi fruitori e con pochissime entrate per l’ente”.  Luciano Lapenna, segretario cittadino del Pd e consigliere,  interviene nel dibattito che tiene banco in città e difende l’operato dell’amministrazione  accusata dalle minoranze di voler “svendere il patrimonio comunale”.

Il riferimento è al recente intervento del capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia-An, Vincenzo Suriani, ma anche alle prese di posizione di altri esponenti dell’opposizione come Edmondo Laudazi che insieme al consigliere regionale Mario Olivieri ha manifestato contrarietà alla chiusura della struttura di via Sant’Onofrio.

“La spending  review é anche eliminare sprechi nei servizi che gravano sul cittadino”, attacca Lapenna , “i vastesi devono sapere che il mattatoio comunale fabbrica debiti che  loro pagano per una macellazione inesistente. Un lusso per pochi fruitori (meno di cinque) che macellano pochissimi capi, con entrate per il comune di 19.735 euro all’anno (2017) a fronte di 93.823 euro di spese, in locali che oggi non sono più idonei, né a norma con le disposizioni in materia. Si aggiunga che i pochissimi fruitori non sono tutti di Vasto. Olivieri, all’ epoca assessore, provò  a rilanciare il mattatoio per quella filiera (dal produttore al consumatore) convocando incontri con le parti interessate. I suoi tentativi non sortirono nessun risultato positivo”, aggiunge Lapenna, il quale rileva “che il patrimonio del comune di Vasto si è irrobustito negli ultimi due anni con l’ acquisizione di beni immobili importanti come ad esempio la caserma della polizia stradale di via Giulio Cesare. Nessuna svendita quindi del patrimonio comunale ma corretta gestione, eliminando i beni che producono solo spese che gravano sulle tasche dei vastesi”.

E a proposito di dismissioni non ha riservato sorprese l’ennesima asta andata deserta per la vendita di 12 immobili fra fabbricati e locali commerciali. Nell’elenco figurano anche il mattatoio comunale e il parcheggio coperto di via Martiri Istriani. Gli interessati, evidentemente, stanno aspettando che il prezzo dei beni si abbassi ulteriormente.

“Indiremo a breve una nuova asta”, annuncia l’assessore al Patrimonio, Luigi Marcello che sulla questione si sta confrontando con i dirigenti.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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