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Denso guarda a Spagna e Ungheria, ora la concorrenza è nel gruppo

Il mercato dell’auto sta subendo una trasformazione epocale. Presto le auto a benzina saranno sostituite dalle auto elettriche. L’Europa non ha ancora un grosso volume di richieste. Occorrerà attendere il 2024 per prendere decisioni in merito alle linee produttive. Gli stabilimenti Denso di Spagna e Polonia si stanno già preparando e saranno agguerrite concorrenti della fabbrica di San Salvo. Bisogna pensare da subito a vincere la concorrenza interna. E’ quanto emerso ieri mattina nel corso dell’incontro che il presidente della Denso, Hiroaki Koga ha avuto con i rappresentanti sindacali.

“L’impegno dei lavoratori c’è”, dice Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. “Servono però servizi e infrastrutture. A questo deve pensare da subito la politica”.

Le aziende del settore metalmeccanico stanno rinnovando e adeguando gli impianti. La Denso di Piana Sant’Angelo dovrebbe farlo fra qualche anno, ma prima di decidere nuovi investimenti in Italia sarà valutata la situazione anche in Spagna e Ungheria. Il futuro è ancora una grossa incognita. La concorrenza straniera non sta certo a guardare con le braccia incrociate.

La fabbrica Denso di Szekesfehervar, in Ungheria, inaugurata nel 2008, potrebbe essere una concorrente spietata per San Salvo così come l’altra fabbrica spagnola. « San Salvo vorrebbe che il motore elettrico si facesse qui», dice Primiano Biscotti.

«I lavoratori hanno dimostrato capacità, competenza e disponibilità. In questa fabbrica lavoravano 2.300 persone, ora sono 1.200. La trasformazione della fabbrica da Magneti Marelli a Denso è stata affrontata dai lavoratori con grande capacità. Si sono riboccati le maniche e hanno prodotto risultati eccellenti. La politica deve fare la sua parte», insiste Biscotti. «Per investire un’azienda ha bisogno di location adatte, strade percorribili, servizi e costi bassi, incentivi. Piana Sant’Angelo e il territorio che la circonda hanno bisogno di maggiore attenzione da parte della politica. Senza investimenti non c’è occupazione, ma per investire su un territorio servono servizi e infrastrutture adeguate”.

Il presidente Koga ha presentato anche il bilancio del primo semestre dell’anno in corso. E’ stata soprattutto la Fiat , il cliente che ha ridotto maggiormente gli ordinativi a causa del calo della domanda delle vetture diesel. A fine anno è previsto un lungo ponte ma dovrebbe essere evitata la cassa integrazione. A gennaio sarà fatta una nuova valutazione degli ordinativi. Da diversi mesi anche le Rsu Denso hanno mostrato di essere allarmate da una situazione di stallo che si vive nei reparti del colosso metalmeccanico. Davanti a un quadro economico e produttivo critico in tutto il Vastese, Biscotti avverte: «Denso è ancora in tempo, ma di tempo per evitare scenari disastrosi non ce n’è più molto”.

Paola Calvano (Il Centro)

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