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“Piano Sic contro il cemento sulla costa”

“Un altro tassello importante contro la cementificazione selvaggia della costa”. Il sindaco Francesco Menna torna a ribadire la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio regionale del piano di gestione dell’area Sic Marina di Vasto, uno strumento di pianificazione che ha conosciuto, come succede spesso in questi casi, un iter lunghissimo. L’occasione è stata la conferenza stampa tenuta ieri mattina in Comune alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario regionale con delega all’ambiente, Mario Mazzocca.

E’ il primo piano di gestione dei  58 siti d’importanza comunitaria (Sic) a vedere la definitiva approvazione”, sottolinea Mazzocca,è  un risultato a cui hanno contribuito in molti, in particolar modo l’amministrazione comunale di Vasto che ha sempre spinto verso questa direzione, mentre da parte nostra c’è stata una continua attività di approfondimento e sensibilizzazione nei confronti degli uffici regionali al fine di definire dapprima le questioni procedimentali, per un periodo arenatesi in Commissione, e successivamente le questioni di merito. Vasto è una città che presenta peculiarità naturalistiche da tutelate e valorizzate sviluppando forme di turismo attivo sostenibile”.

Di importante risultato ha parlato Paola Cianci.Rispondiamo finalmente a quanto previsto dalla normativa in materia di Sic”, dice l’assessore comunale alle politiche ambientali, “che tiene conto delle esigenze di fruibilità da parte dei turisti e delle attività ricettive che convivono con l’area. E’ anche un grande risultato politico che vede vincente la filiera corta con la Regione Abruzzo”.

All’indomani dell’approvazione dello strumento di pianificazione aveva espresso la sua soddisfazione anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi che non fa mistero di alcune perplessità.

A partire da una cartografia vecchia di oltre dieci anni per passare ad una sostanziale carenza di ascolto di tutti i portatori di interesse, non ultimi gli operatori turistici”, annota il consigliere regionale, “è ovvio che rimane il sostegno ad uno strumento urbanistico che, seppur lacunoso per le carenze sopra evidenziate, rappresenta comunque un baluardo contro l’immotivato consumo del suolo, la devastazione del nostro territorio, la violenza sul patrimonio dunale, perpetrato da chi antepone alla natura le proprie mire legate all’espansione urbanistica e diffusione indiscriminata della cementificazione, magari utilizzando la panacea della promessa di qualche posto di lavoro per far digerire lo scempio edilizio che si vuole operare.”

L’auspicio ora è che quell’area, completamente abbandonata da anni,  venga tutelata e valorizzata .

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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