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Vasto, aggredita mentre passeggia sul litorale

Scaraventata per terra, picchiata e insultata, grazie al cellulare è riuscita a sfuggire all’uomo che ha cercato di abusare di lei. E’ successo tre giorni fa alla Marina. La vittima, M.B. è una stimata e bella signora di Vasto. Aveva raggiunto il lungomare subito dopo colazione per fare una camminata. Non avrebbe mai immaginato di fare una esperienza così traumatizzante.

Ho deciso di raccontarla a IlCentro”, dice M.B. “perchè potrebbe capitare ad altre. Magari a delle ragazzine e non è giusto.E’ terribile . Non deve accadere più a nessuno”.

LA SCENA. Il lungomare assolato e ancora vuoto alle 8,30 del mattino. A pochi metri sulla battigia i pescatori appena rientrati. “ Ero all’altezza del monumento alla Bagnante”, racconta la donna. “Stavo ammirando la bellezza del mare. Poche decine di metri e sono stata colpita alle spalle con una bottiglietta d’acqua di plastica”.

LA VIOLENZA.Mi sono voltata“,prosegue M.B. “ e ho visto un giovane con il volto coperto da una felpa nera con un cappuccio. Mi ha afferrato e stretto forte. Ho visto che aveva una barbetta. Poi sono caduta. Mi è saltato addosso. A quell’ora non passava nessuno. Ho cercato di pensare ad una soluzione ma non riuscivo a respirare “. Pur nel tormento di un’anima ferita forse più del corpo stesso, M.B. riesce a raccontare con lucidità la tentata violenza subita. Quell’uomo alto e magro , l’avrebbe afferrata dalle spalle, scaraventata per terra più volte. Lei ha sentito il respiro pesante sul collo, mentre lui cercava di strapparle i vestiti di dosso, colto da una furia incontenibile. E il terrore masticato in bocca ha generato urla. Poi la sua mano è riuscita a prendere il cellulare. Quel cellulare l’ha salvata. La paura che la donna avesse formulato il 112 o il 113 ha fatto desistere il bruto. Un attimo di esitazione e lei è riuscita a liberarsi. L’uomo si è allontanato in fretta lasciando sul posto la bottiglietta d’acqua. M.B. ha raggiunto l’auto e per prima cosa è andata al pronto soccorso. Ferite da codice verde, ma nell’animo squarci da codice rosso.

L’APPELLO . ” Poi”, ricorda “sono stata dai carabinieri ed ho raccontato l’accaduto. Mi hanno fatto sapere che le immagini riprese dalle telecamere della zona non sono buone. E allora io chiedo a quei pescatori o a qualche testimone che non visto ha assistito alla scena di aiutarmi. C’è un uomo violento in giro. Va fermato”, dice M.B. La donna confida negli investigatori. Nel frattempo ha dovuto vaccinarsi e seguire una profilassi per evitare malattie anche gravi. Si è lavata infinite volte ma l’odore di quell’uomo non va via. ” Io sono stata fortunata. Sono riuscita a scappare. Ma quell’uomo potrebbe rifarlo e trasformare la mattinata di sole di un’altra donna nel peggiore degli incubi. Aiutate i carabinieri prenderlo”, invoca.

Paola Calvano (Il Centro)

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1 Comment

  1. mantide28

    La bottiglia d’acqua spero sia stata recuperata. Sopra ci sono le impronte digitali e forse cellule dell’aggressore.
    Se già schedato forse lo si rintraccia facilmente.

    Reply

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