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Colpo in banca, i rapinatori giunti dal centro città

Continua la caccia ai rapinatori che il 30 marzo scorso, hanno portato via 80mila euro dalla cassaforte della filiale della Banca popolare dell’Emilia Romagna in via Tobruk. Dopo il ritrovamento dell’auto usata dai due malviventi, gli investigatori hanno controllato le immagini della videosorveglianza che hanno ripreso l’arrivo dei due davanti alla banca. La Fiat Panda è arrivata dal centro cittadino. Non è escluso che i due prima di camuffare il proprio aspetto abbiano preso il caffè in centro o si siano fermati in altri locali.
La polizia cerca di scoprire dove sono stati. Se prima del camuffamento i due sono stati ripresi a volto scoperto , la loro identificazione potrebbe essere più facile. Non si tratta certo di due sprovveduti e lo dimostra il fatto che non hanno lasciato impronte nella Fiat Panda. La polizia sta lavorando su altri indizi. Una impresa difficilissima ma la polizia di Vasto in collaborazione con i colleghi pugliesi non lascerà nulla di intentato. I due professionisti del crimine arrivati dal sud potrebbero far parte della stessa banda che ha messo a segno altre rapine in Puglia con la stessa identica tecnica.
Ma c’è anche una terza persona ricercata dalla polizia. Un basista locale. I movimenti dei rapinatori hanno evidenziato che i due conoscevano alla perfezione non solo la città ma anche la banca in cui sono entrati . Da via Tobruk la Panda ha raggiunto la circonvallazione Istoniense, ha svoltato alla rotatoria e imboccato la strada per Sant’Onofrio fino ad arrivare alla recinzione autostradale . Un percorso rapido ma conosciuto da pochi e che ha permesso ai rapinatori di fuggire in pochi minuti.
Prende corpo l’ipotesi che i due rapinatori siano entrati in banca più volte nei giorni precedenti il colpo, studiando i locali e annotando il comportamento dei dipendenti e la posizione della cassaforte. Forse erano con il basista.
Le telecamere della banca non sono state di grande aiuto dal momento che gli autori della rapina si erano coperti il volto. Il primo aveva una maschera in lattice come quelle usate nel mondo dello spettacolo. Era sottile e visibile solo da vicino. Sulla maschera il rapinatore aveva messo anche un paio di occhiali. Il complice aveva invece un passamontagna calato sul viso.
Se altre telecamere nel centro cittadino hanno però ripreso la Panda e i suoi occupanti a volto scoperto la caccia all’uomo potrebbe essere facilitata,  Grazie ai rilievi della polizia scientifica saranno analizzati e studiati anche i più piccoli particolari . La rapina ha comunque cambiato le abitudini dei vastesi. Cresce la paura . Molti anziani confessano di preferire ritirare il denaro dal bancomat e di entrare in banca solo se necessario.
 Paola Calvano (Il centro)
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