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Botte fuori dal locale, in tre sono sotto accusa

Lesioni personali aggravate, violenza e minacce in concorso. Sono i reati contestati dalla Procura di Vasto a tre giovani vastesi protagonisti un anno fa di una inspiegabile e assurda violenza ai danni di coetanei. Una sorta di punizione punitiva. La Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per L.D.P. 23 anni , A.D.P., 20 anni e A.L. 20 anni.

I tre dovranno comparire davanti al gup del Tribunale di Vasto il prossimo 8 giugno. A difendere i tre giovani saranno gli avvocati Massimiliano Baccalà, Giuseppe Tana e Melania Navelli. Nella vicenda è coinvolto un quarto giovane, C.D.P. del quale si occupa il Tribunale per i minori dell’Aquila. I quattro furono identificati e denunciati dalla polizia grazie alle telecamere della videosorveglianza che registrarono la violenta sequenza.

I quattro aggressori la notte del 26 febbraio 2017 seminarono il panico in piazza Lucio Valerio Pudente picchiando selvaggiamente un gruppo di ragazzi appena usciti da un locale, e ferendone gravemente uno e in modo più lieve altri quattro.

Le 5 vittime si costituiranno parte civile. A rappresentarli saranno gli avvocati Giovanni e Antonello Cerella. La notte di violenza prese il via all’1,30 all’esterno di un locale del centro di Vasto non lontano dalla cattedrale di San Giuseppe. Stando alle accuse della Procura, mentre alcuni ragazzi stavano trascorrendo una serata tra amici, seduti nel gazebo all’esterno di un locale del centro storico all’improvviso i tre giovani maggiorenni si erano avvicinati e avevano iniziato a minacciarli di morte e a proferire ingiurie nei loro confronti, senza alcun motivo. I tre ordinarono poi ai ragazzi di uscire dal gazebo, avvertendoli che in caso contrario, li avrebbero aspettati fino a fine serata.

Spaventati, i ragazzi decisero di intrattenersi nel locale fino all’ora di chiusura, sperando di far desistere gli energumeni dal loro intento. Una volta fuori invece, furono accerchiati e picchiati selvaggiamente con pugni e calci. Nonostante i tentativi di allontanarsi scappando a piedi per proteggere due ragazze del gruppo, gli aggressori li raggiunsero, bloccandoli e colpendoli in corso De Parma, con violenza tale da lasciarli a terra sanguinanti. Per uno di loro si rese necessario il trasporto in ospedale con un’ambulanza del 118. Il ragazzo, colpito più volte alla testa, riportò un trauma cranico. Per gli altri le ferite furono più lievi, ma anche loro si rese necessario l’intervento dei medici del pronto soccorso dell’ospedale San Pio. P.L.D., di origini straniere ma con cittadinanza italiana, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine come A.L. mentre A.D.P. e C.D.P., sono fratelli e incensurati.

Paola Calvano (il centro)

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