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Camillo D’Amico: “Ma del Civeta che ne sarà?”

 

Apprendiamo dai media che il comune di Cupello assicura che i posti di lavoro nel servizio di raccolta e spazzamento rifiuti, dopo il passaggio al privato (SAPI), saranno garantiti e mantenuti.

Questo era chiaramente scritto nel capitolato d’appalto;  lo avevamo già anticipato Noi nel nostro ultimo comunicato stampa dello scorso 1^ Febbraio.

Ai dipendenti ex Civeta verrà applicato un diverso contratto nazionale di lavoro (ccnl) così come potrà essere articolato diversamente l’orario della prestazione.

Tutto legittimo ovviamente!!!

Restano inascoltati e senza risposte i quesiti pubblici da Noi posti sul futuro del consorzio Civeta che erano e sono:

  1. Cupello ha contribuito in concreto a snaturare la “mission originale” dell’impianto  Civeta così come fatto da altri comuni soci fondatori in precedenza. La cosa è più grave perché è sede fisica e legale è a Cupello che ne ha tratto benefici notevoli sia in termini di royalties che di posti di lavoro. Adesso potrà essere ancora così o pagheremo dazio in futuro?
  2. L’attuale amministrazione comunale annullò le risultanti dell’aggiudicazione della gara bandita sul finire della legislatura dalla precedente amministrazione guidata da Angelo Pollutri. Le condivisibili ragioni che sostenne allora il Sindaco Marcovecchio furono essenzialmente legate al lungo periodo d’impegno previsti in favore del privato (7 anni) e l’incertezza che c’era sul mantenimento dei livelli occupazionali e la probabile perdita di royalties e posti di lavoro che ne potevano derivare.

Altrettanto rimangono in piedi le pubbliche preoccupazioni espresse dal commissario regionale pro tempore Franco Gerardini sul surplus del personale in organico.

Su tutto ciò Noi vorremmo risposte chiare ed esaurienti ed il Sindaco di Cupello non può sottrarsi al suo dovere di essere il “padrone di casa” che ospita fisicamente l’impianto.

La corrente campagna elettorale per le politiche  non può e non deve distrarre rispetto alle cocenti, attuali e quotidiane situazioni che hanno bisogno di costanti e correnti attenzioni.

Chi non ne ha più forza e coraggio usi la cortesia di farsi da parte.

Noi, lo ripeto con forza e convinzione, avremmo usato metodi e criteri diversi da chi oggi governa Cupello.

Camillo D’Amico

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