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Vastese, silenzio stampa e blocco degli stipendi

Silenzio stampa e blocco dei rimborsi. La Vastese è in caduta libera e la società prende provvedimenti. Il giorno dopo la sconfitta con il Monticelli, la quarta consecutiva e la sesta nel girone di ritorno, il presidente Franco Bolami ha indetto il silenzio stampa per giocatori e staff tecnico e ha deciso di bloccare il pagamento dei rimborsi alla squadra.

<<Finora non abbiamo mai fatto mancare nulla ai giocatori>>, spiega Bolami, <<abbiamo pagato il sesto rimborso e siamo forse una delle poche società che paga regolarmente. Ora, però, voglio vedere se i giocatori vanno in campo per i soldi o perché sono attaccati alla maglia. Da oggi blocco i rimborsi perché mi aspetto una reazione. Chi vuole andare via è libero di farlo>>.

La caduta vertiginosa, identica a quella dello scorso campionato, ha fatto indietreggiare la squadra dal terzo al quinto posto, mettendo a rischio anche i play off che sembravano blindati alla fine del girone d’andata. I biancorossi sono stati capaci di dilapidare in due mesi un vantaggio di undici punti sulla sesta. I numeri sono impietosi: tre punti in otto gare e 19 gol subiti, quasi una media di tre gol presi a partita. La Vastese è stata capace di rianimare anche il Monticelli, penultimo in classifica, che non aveva mai vinto nel 2018 e aveva conquistato solo quattro punti.

<<Non è possibile perdere una partita del genere, dopo che abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio>>, dice Bolami. <<La nostra ripresa è stata inguardabile. Il Monticelli ci ha messo grinta e voglia al contrario nostro. C’è qualcosa che non quadra. Manca un leader nello spogliatoio. Nessuno si prende le responsabilità e non c’è chi detta legge in campo. Sono veramente deluso>>. Bolami striglia la squadra, ma difende Colavitto, dopo averlo punzecchiato la scorsa settimana dicendogli di non far giocare sempre gli stessi e di far ruotare i giocatori.

<<Sono tutti in discussione, tranne Colavitto. L’allenatore non rischia niente e rimarrà fino alla fine della stagione. Cambiare a dieci giornate dalla fine non ha senso e l’abbiamo provato sulla nostra pelle già l’anno scorso. Domenica all’Aragona arriva la Vis Pesaro e la partita con la vice capolista cade a pennello. E’ l’occasione giusta per avere una reazione dalla squadra. Se non ci dovesse essere, vuol dire che prenderanno i soldi quando lo dico io>>.

Giammarco Giardini (il centro)
bolami2-1

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