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“I tecnici del Cotir sono dipendenti pubblici”

La Regione dovrà riconoscere a 14 dipendenti assunti dopo un regolare concorso lo status di dipendenti pubblici ,regolarsi di conseguenza e attivare tutte le procedure previste. E’ quanto hanno deciso i giudici del Tribunale di Vasto in composizione collegiale (Anna Rosa Capuozzo, Stefania Izzi, e Prisca Picalarga) accogliendo le rimostranze di 14 lavoratori che hanno intentato una causa di lavoro contro la Regione invocando il riconoscimento giuridico della qualifica di “dipendenti pubblici”.

Grande la soddisfazione dei ricorrenti: Marilena Di Tullio, Elvio Nicolino Di Paolo, Armando Mammarella, Andrea Civitarese, Roberta Ruggiero, Sandra Mariani, Donato Antonio Civitella, Daniela Scardapane, Mario D’Ercole, Giovanni Fecondo, Laura De Francesco, Giovanni Ghianni, Tonino Di Paolo, Simona Velletri.

I 14 professionisti grazie alla sentenza dovrebbero superare questo difficile momento e ottenere la ricollocazione in un ente pubblico.

Grande anche la soddisfazione degli avvocati, Carmine Di Risio, Fabrizio Proietti, Luigi Cerchione, Olivia Mammarella Tosè. I legali dopo aver prodotto le notifiche fatte al Dipartimento della Funzione pubblica, nel corso dell’udienza tenuta il 19 gennaio avevano rimarcato l’assurdità della vicenda.

” I miei clienti hanno vinto un concorso, hanno un regolare assunzione, non sono stati licenziati ufficialmente, e quindi non possono neanche trovare un altro lavoro altrove. Eppure la Regione ha detto chiaramente che il Cotir è chiuso, qualche giorno fa la chiusura è stata ufficializzata e sono state staccate tutte le utenze ma non si hanno notizie sul futuro dei lavoratori”, ha rimarcato Di Risio. I giudici hanno dato ragione a Di Risio e ai colleghi stabilendo che nel caso del Cotir vanno adottate le misure previste per le pubbliche amministrzioni.

Per amministrazioni pubbliche”, si legge nel dispositivo si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi istituti, scuole , Regioni , Province e Comuni “ e vanno applicate pertanto le regole dello Stato”.

Acquisita la documentazione e ascoltati i ricorrenti ieri i giudici hanno emesso l’ordinanza. I 14 lavoratori come altri 13 loro colleghi aspettano da 30 mesi lo stipendio e hanno continuato a lavorare per più di due anni ai progetti di ricerca nonostante le incertezze sul futuro. Ora confidano moltissimo nell’applicazione della sentenza.

La Regione si era opposta. Sulla triste vicenda dei ricercatori del Cotir sono intervenuti tutti i politici del territorio, stigmatizzando l’inadeguatezza e l’irresponsabilità della politica attuale. Anche l’ambientalista Ivo Menna ha spezzato una lancia per gli ex dipendenti Cotir.

” A fronte dei disastri di Honeywell e Cotir, non ho parole. La Regione sempre in prima fila quando si tratta di tagliare i nastri, con tanto di benedizione al seguito, sempre lontana dalla povera gente che piange al momento della chiusura. Abbiamo assistito ad una caduta verticale del tessuto produttivo”, ha rimarcato fra gli altri in una nota Menna.

Paola Calvano (Il Centro)

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