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Civeta, Cgil: ci vuole chiarezza sui posti di lavoro

Un incontro urgente al Commissario straordinario Franco Gerardini, esteso anche ai sindaci dei comuni consorziati, per discutere delle problematiche del Civeta e delle previsioni del nuovo piano regionale dei rifiuti. A chiederlo è la segreteria  generale della Federazione lavoratori funzione pubblica  della Cgil che esprime forti preoccupazioni per i livelli occupazionali del Consorzio di Cupello utilizzato ormai solo per il conferimento dei rifiuti, nonostante possa occuparsi per  Statuto anche dello spazzamento e della raccolta.

Ad allarmare il sindacato sono state le recenti dichiarazioni rilasciate al Centro da Gerardini,  il quale nel denunciare che i comuni fondatori  del Consorzio pubblico si rivolgono a soggetti privati per il servizio di igiene urbana, ha ventilato un esubero di addetti stimabile intorno al 50% del personale  in servizio, sia di ruolo e sia interinale. Attualmente l’impianto di Valle Cena dà lavoro a 42 operatori.

“Le dichiarazioni del Commissario ci preoccupano”, afferma il segretario generale Sergio Zinni,perché prefigurano un surplus di addetti che porterebbe a una forte perdita di posti di lavoro. Da tempo i lavoratori denunciano la scarsa affluenza all’impianto di carta, plastica, vetro e altri materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per questo da tempo la Cgil sollecita il Consorzio ad intervenire presso i consorziati per indurli al rispetto dello Statuto che prevede il conferimento di qualsiasi tipo di rifiuto agli impianti Civeta.  Nessuno deve nascondersi, tutti gli attori sono responsabili dell’ attuale stato del Consorzio: i sindaci, i consigli di amministrazione e i commissari che si sono succeduti e la dirigenza che non hanno messo in atto tutti gli strumenti  statutari,  regolamentari ed organizzativi per permettere l’affidamento in house dei servizi di igiene urbana dei comuni consorziati. Come non ricordare che, nonostante le diffide inascoltate della Cgil i vertici del Consorzio hanno affidato la gestione della discarica ad un soggetto privato tradendo la “mission” costitutiva del Consorzio stesso. Quell’affidamento, oltre a privare il Civeta di preziosi introiti”, aggiunge Zinni, “l’ha fatto diventare minimale nel discorso del piano regionale dei rifiuti. Oggi dobbiamo pensare al rischio di perdere anche la linea di compostaggio (lavorazione della frazione umida) a favore di altri territori e altri impianti”.

Il sindacalista annuncia che stanno per essere assunte tutte le iniziative ritenute necessarie per salvaguardare i livelli occupazionali del Consorzio. Nel frattempo ha chiesto un incontro urgente al Commissario Gerardini, esteso anche ai sindaci consorziati, per discutere delle problematiche del Civeta e delle previsioni del nuovo piano regionale dei rifiuti.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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