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Rubata la cassaforte della parrocchia

Colpo grosso nella sacrestia dell parrocchia del Sabato Santo in via Perth a Vasto. I ladri non si sono accontentati degli spiccioli della cssetta delle elemosine. Dopo aver forzato l’ingresso della chiesa hanno raggiunto i locali annessi al luogo sacro portando via di peso la cassaforte.

L’ammontare del bottino è da quantificare ma pare che la somma non sia inferiore a 30 mila euro. Ad accorgersi del furto è stato ieri sera un collaboratore della parrocchia. L’uomo non credeva ai propri occhi. Sconvolto ha avvisato il parroco, don Antonio Totaro e i carabinieri. Don Antonio assente per motivi di famiglia è rientrato in serata a Vasto.

L’intera parrocchia è sconvolta. Solo una settimana fa i fedeli avevano scritto una lettera al sindaco , Francesco Menna chiedendo che la zona fosse maggiormente illuminata. E gli investigatori non escludono infatti che a favorire il colpo sia stato il buio. Di sicuro nella banda c’è un basista perfettamente a conoscenza della zona e soprattutto di quello che succedeva nella chiesa.

I soldi in cassaforte dovevano servire per importanti lavori all’edificio religioso. I ladri ieri pomeriggio hanno aspettato che facesse buio e terminassero le funzioni e sono entrati in azione.

Prima hanno forzato la porta esterna della chiesa, poi quella dell sacrestia. Individuata la cassaforte anzichè perdere tempo ad aprirla l’hanno sollevata di peso, caricata su un mezzo furgonato e si sono allontanati. La parrocchia si trova ad un incrocio raggiungibile da più punti. I ladri potrebbero aver raggiunto la circonvallazione Istoniense, oppure la strada provinciale in direzione di San Salvo o Cupello. Non è escluso neppure che possano aver preso la strada per il centro cittadino.

Quando il furto è stato scoperto la banda era ormai lontana. Gli uomini della scientifica hanno compiuto accurti rilievi mentre i colleghi del nucleo radiomobile hanno ascoltato il racconto dell’uomo che ha scoperto il furto e di altri collaboratori della chiesa. Oggi probabilmente sarà ascoltato anche don Antonio.

I carabinieri diretti dal maggiore Amedeo Consales cercano l’informatore. Purtroppo i militari non potranno contare sulle telecamere della videosorveglianza. La speranza è che i ladri in fuga siano stati ripresi dalle telecamere accese dai privati. I residenti sono spaventati e furiosi .

Era inevitabile che accadesse, Lasciare la zona al buio è stato un invito a nozze”, hanno commentato furiosi.

Paola Calvano (Il Centro)

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