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“Cementificio, adesso l’assessore si dimetta”

Punta Aderci rischia di diventare Punta cemento, chi è responsabile si dimetta”. Monta la protesta contro il cementificio nella fascia di rispetto della riserva naturale dopo il parere favorevole (con prescrizioni) alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca) rilasciato dal dirigente dell’urbanistica, Stefano Monteferrante relativamente alle immissioni in atmosfera derivanti dall’attività di produzione di leganti idraulici a freddo (cemento).

Da destra a sinistra si invocano le dimissioni.

Questa vergogna è anche conseguenza del colpevole boicottaggio del Parco della Costa Teatina da parte della Regione Abruzzo”, tuonano Marisa D’Alfonso e Carmine Tomeo della lista Potere al Popolo, “il Parco appare sempre più una chimera e la definizione di Punta Penna come “zona di mantenimento della qualità dell’aria” e da de-industrializzare resta solo e soltanto sulla carta. Gli amministratori del comune di Vasto, a partire da chi ha la delega all’ambiente, dovrebbero dimettersi. La nostra lista, così come hanno sempre fatto le organizzazioni, le compagne e i compagni che la animano in questi anni, continuerà a battersi contro questo progetto e ogni altro che va nella stessa direzione. Insieme ad associazioni, comitati, movimenti, lavoratori e cittadini”.

All’attacco dell’amministrazione comunale anche il centrodestra. “Consigliamo all’assessore Paola Cianci, invece di convocare inutili e superflui tavoli con le associazioni ambientaliste, di scegliere la via della dignità: imbocchi le porte del protocollo di piazza Barbacani e rassegni le proprie dimissioni irrevocabili”, è l’invito di Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani, Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa e Edmondo Laudazi,salvi la faccia di fronte a questa patetica debacle e vada a casa. Dimostri di avere a cuore, se non l’ambiente e la riserva, almeno la sua residua dignità personale”.

Per il Movimento 5 stelle “il parere favorevole del dirigente suona come un autogol nella porta del sindaco Francesco Menna che si era chiaramente espresso contro un insediamento sfavorevole alla vocazione turistica dell’area interessata. Tra l’altro la relazione non riporta le nostre osservazioni puntualmente inviate via Pec al Comune e protocollate, ma stranamente non prese in considerazione dall’ufficio urbanistica. Riteniamo questo fatto molto grave e ci riserviamo ulteriori azioni nel merito. A seguito di tale dimenticanza, nel documento manca qualsiasi riferimento alle problematiche da noi segnalate, comprese quelle relative alle emissioni di polveri sottili e di ossidi d’azoto connesse ai gas di scarico dei tanti camion in ingresso ed uscita dallo stabilimento”.

Il M5S annuncia una mozione sull’argomento.

Anna Bontempo (Il Centro)

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