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“Cementificio, ora si muova il Sindaco di Vasto”

“Lo sapevamo che le osservazioni da sole non sarebbero state sufficienti. Sul cementificio deve muoversi la politica”. Nicola Salvatorelli, presidente dell’Arci torna a chiedere un intervento decisivo dell’amministrazione comunale dopo il parere favorevole (con prescrizioni) alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca) rilasciato dal dirigente dell’urbanistica, Stefano  Monteferrante relativamente alle immissioni in atmosfera derivanti dall’attività di produzione di leganti idraulici a freddo (cemento). Il provvedimento ha avuto l’effetto di una doccia fredda per le associazioni che hanno sollevato problematiche serie, come quella relativa alle polveri e all’impatto che l’opificio, situato nella fascia di rispetto della riserva di Punta Aderci, avrà sull’ambiente.

“Le nostre osservazioni non sono state prese in considerazione”, attacca Salvatorelli, “a questo punto, però, la questione deve essere affrontata in maniera risolutiva, con lo strumento che la stessa legge fornisce.  Siamo nella riserva di Punta Aderci e in quella zona la Regione ha istituito un’area di mantenimento con l’obiettivo di non aumentare ulteriormente il carico delle emissioni in atmosfera, cosa che non accadrebbe con l’avvio della produzione di cemento. Ecco perché chiediamo al sindaco Francesco Menna di intervenire per la tutela sanitaria dei cittadini che vivono a Punta Penna e dei lavoratori della zona industriale”, insiste Salvatorelli che ieri sera ha incontrato i rappresentanti delle altre associazioni.

Insomma, le argomentazioni di ambientalisti e operatori turistici non hanno minimamente inciso sul provvedimento conclusivo che prevede come forme di mitigazione interventi come “il lavaggio del piazzale a servizio dell’opificio industriale e la realizzazione di una fascia tampone  di vegetazione con la funzione di filtro visivo, acustico e di barriera antinquinamento”.

Le cinque osservazioni sono state presentate dai titolari del villaggio turistico Grotta del Saraceno, dalla società Tessitore, dalla Cogecstre (la cooperativa di Penne che gestisce la riserva naturale di Punta Aderci), da Arci, Amici di Punta Aderci, Italia Nostra,  Cobas e da Legambiente e Wwf. All’appello mancano quelle del Movimento 5 stelle su cui si è aperto un piccolo giallo.

“Sono state inviate tramite pec l’11 novembre, cioè due giorni prima della scadenza”, precisa Dina Carinci, “faremo delle verifiche per capire dove sono finite”.

Sul via libera al cementificio sono intervenute anche  le minoranze di centrodestra. “E’ una notizia che fa definitivamente gettare la maschera ai finti ambientalisti che siedono all’interno dell’amministrazione”, commentano Davide D’Alessandro, Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, “fanno finta di difendere l’ambiente di giorno e chiudono gli occhi la notte, acconciandosi sulle decisioni che, sia chiaro, non possono essere di natura diversa”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

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