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D’Alfonso lascia la Regione, si candida al Senato

D’Alfonso ha deciso. Lascia la Regione e si candida al Senato. Nel listino, al proporzionale. Una nomina che è incompatibile con l’attuale carica di presidente della giunta regionale. E che quindi, nel caso in cui dovesse essere colta, porterebbe l’Abruzzo di nuovo alle elezioni.

Nel Teramano le investiture ufficiali si limitano a quelle di Articolo 1-Mpd: il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, la consigliera comunale di Roseto Rosalba Ciancaione, il giovane dirigente Andrea Core e il consigliere comunale di Castellalto Bruno Delli Compagni. Il resto è tutto da definire. A cominciare dal Pd. Indiscrezioni circolano sula designazione del notaio di Sant’Egidio Biagio Ciampini, del primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Teramo Anna Marcozzi e del sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco. In corsa, probabilmente per la quota proporzionale, ci sarà anche il deputato uscente Tommaso Ginoble. Nelle liste di “Noi per l’Italia” ci sarà anche Giulio Sottanelli, questa volta schierato con il centrodestra.

A Pescara  nella sede del Pd si è svolta una riunione per cominciare a preparare una lista di disponibili a candidarsi per il Parlamento. «Avremo poi un’assemblea provinciale giovedì prossimo (domani, ndr) su questo argomento», spiega il segretario provinciale del Pd Enisio Tocco, «successivamente, consegneremo nelle mani del partito regionale una lista di nomi che dovrà essere discussa con il nazionale». Non c’è ancora niente di ufficiale, al momento, ma i nomi sui possibili candidati sono già cominciati a circolare.

 Secondo fonti bene informate, nella lista dovrebbero comparire i parlamentari uscenti, cioè Vittoria D’Incecco, Antonio Castricone, Gianluca Fusilli. Inoltre, avrebbero già dato la loro disponibilità a candidarsi altri big della politica locale, primo fra tutti il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che si sarebbe detto a disposizione se il partito dovesse indicare il suo nome. Sarebbe pronto a scendere in campo anche l’assessore regionale Donato Di Matteo. Al Comune di Pescara si fa il nome dell’assessore alle politiche sociali Antonella Allegrino, mentre all’interno del partito sarebbe disponibile a candidarsi il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio. Sull’altro fronte, si stanno organizzando anche i partiti del centrodestra. «Abbiamo inviato nel dicembre scorso al partito nazionale un elenco di possibili candidati», ha affermato il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, «ora siamo in attesa di avere indicazioni dal partito, ma dobbiamo anche sentire gli alleati». Fra i nomi dei disponibili a candidarsi, figurano, oltre quello di Pagano, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri, Emilio Iampieri, Paolo Gatti, Gianni Chiodi, i consiglieri comunali di Pescara Carlo Masci ed Eugenio Seccia.

Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, sarebbero pronti il coordinatore provinciale Armando Foschi e il consigliere comunale Guerino Testa.
A Chieti hanno dato disponibilità a una candidatura al Parlamento i consiglieri comunali del Pd Luigi Febo e Alessandro Marzoli. A Francavilla il nome che circola è quello di Enrico Bruno. Per il centrodestra, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha già fatto sapere che non si candiderà. Mentre chi certamente tenta il bis è deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano. Nel Chietino il nome più quotato nel Partito democratico per una candidatura in Parlamento è quello del consigliere regionale di Arielli Camillo D’Alessandro.

Nel Vastese, acclarata l’indisponibilità della deputata uscente del Pd, Maria Amato, a ricandidarsi, il partito è alla ricerca di una candidatura forte e credibile. Tra i nomi che girano ci sono quelli di Luciano Lapenna, ex sindaco di Vasto e presidente Anci-Abruzzo, e di Antonio Boschetti, segretario cittadino di San Salvo. È pronto a fare il bis, parlamentarie permettendo, Gianluca Castaldi, senatore uscente del Movimento 5 Stelle. Per il centrodestra potrebbe scendere in campo la sindaca di San Salvo, Tiziana Magnacca, che non dovrebbe dimettersi dalla carica.

A Lanciano per il Pd si fanno i nomi dell’assessore comunale Marusca Miscia, renziana della prima ora, e dell’ex manager Honeywell Gaetano Di Corinto. Correrebbe come esterno al Pd, il sindaco di Atessa Giulio Borrelli. Per il centrodestra in lizza Antonio Tavani (Fratelli d’Italia) ed Emilio Nasuti (Fi), per il centro il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio.
All’Aquila in casa Pd la senatrice Stefania Pezzopane punta alla riconferma come capolista alla Camera. Per il maggioritario della Camera derby tra Americo Di Benedetto, candidato sindaco sconfitto da Biondi, e il marsicano Michele Fina, braccio destro del ministro Andrea Orlando. Nella minoranza cuperliana potrebbe trovare posto l’ex sindaco Massimo Cialente. A destra si segnala l’attivismo del vicesindaco Guido Quintino Liris (Forza Italia). Ma il nome forte di Forza Italia è quello del pianista Nazzareno Carusi. Tra i 5 Stelle, con l’incognita della ricandidatura per la senatrice Enza Blundo, i nomi sono quelli di Giorgio Fioravanti, Marilena De Ciantis e Fausto Corti. Per Liberi e uguali in pista l’ex capogruppo di Rifondazione Enrico Perilli, Fabio Ranieri (coordinatore regionale Mdp), Daniele Iacutone per il proporzionale alla Camera e, per il Senato, Giustino Masciocco e Giorgio Spacca. (e.n., g.d.m. IL CENTRO)

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