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La Parrocchia di San Marco e la celebrazione per la fine dell’anno

È passato solo un mese dall’ingresso, come nuovo Parroco, di don Nicola Fioriti e i fedeli della Parrocchia di San Marco Evangelista di Vasto stanno dimostrando la loro stima e il loro apprezzamento per le iniziative che il giovane sacerdote organizza con entusiasmo e passione pastorale.

Particolarmente seguito è stato l’evento di Domenica 31 dicembre 2017: una intensa e seguita Celebrazione per la fine dell’anno, svoltasi subito dopo il sacro rito della Messa serale, concelebrata dallo stesso parroco assieme a don Camillo, a don Mario e a don Luca.

Dinanzi al SS.mo Sacramento, esposto solennemente, è stato don Nicola ad introdurre la Preghiera universale con queste incisive parole: “Questa sera, che segna la fine e l’inizio, è tempo di fermarsi a scorgere la presenza viva e vivificante di Dio nella nostra vita e nella vita della Chiesa, attraverso la contemplazione dei luoghi in cui si e manifestata maggiormente la sua grazia”.

Si è chiesto innanzitutto perdono al Signore per tutto il tempo sprecato in parole e azioni futili, per tutte le ore perse a divi­dere, anziché a costruire, per non aver considerato sem­pre la Parola di Dio, lampada ai passi dell’uomo, per tutte le occasioni perdute per testimoniare la carità, per aver accelerato il ritmo della vita, ma di non aver fatto qualche passo in più verso la santità, per aver riempito le gior­nate di mille impegni e raramente di essersi fermati a contem­plare il volto di Dio.

Si è innalzata, poi, dall’assemblea la preghiera di supplica e di intercessione, durante la quale si sono presentate al Signore le attese, le speranze, i dubbi e le paure e si è chiesta la benedizione divina. Molto significative le richieste fatte per tutti quelli che non hanno una fami­glia e una casa: gli orfani, i bambini abbandonati, gli anziani dimenticati, i malati rifiutati, le vittime di catastrofi naturali e per tutti gli ammalati, i poveri, i disoccu­pati, i “senza tetto”, i carcerati, i delusi dalla vita. Si è chiesto al Signore che ognuno trovi accoglienza e amore per vivere con dignità e speranza la propria vita e che rinasca in ciascuno di loro la speranza per guardare con fiducia al futuro.

E’ stata, infine, fatta memoria di tutto quanto è stato vissuto nel 2017, un anno carico di gioie, ma anche di tristezza, carico di speranze, ma se­gnato anche dalle delusioni.

Ha detto don Nicola, rivolto ai fedeli presenti: “Consapevoli che, come dice San Paolo «tutto concorre al bene di coloro che amano Dio», affidiamo alla misericordia del Padre, sia le situazioni di angoscia e di paura che hanno segnato le pagine della nostra storia, sia i momenti e le persone che hanno contribu­ito a ridare speranza al nostro futuro”. Il parroco ha, quindi, invitato tutti ad esprimere con apertura del cuore il proprio ringraziamento al Signore, sia rispondendo alle varie intenzioni pronunciate dalle due lettrici, sia cantando il “Te Deum”.

Il rito si è concluso con la benedizione eucaristica.

LUIGI MEDEA

  • La concelebrazione eucaristica
  • La preghiera universale per la fine dell'anno
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