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Daniela Aiuto denuncia l’ex per le offese sui social

Denuncia un “inammissibile e continuo attacco denigratorio “ attraverso video e post pubblicati su Facebook e chiede un risarcimento danni di 150mila euro a carico di chi ha messo in atto tale condotta lesiva della sua immagine professionale e politica. Cioè l’ex marito Maurizio Pozzolini e il responsabile cittadino dell’Osservatorio antimafia della Regione Abruzzo, Stefano Moretti.

La richiesta risarcitoria è stata presentata dall’eurodeputata vastese,  Daniela Aiuto che si è rivolta al Tribunale, tramite l’avvocato Silvia Petrini, sostenendo di essere oggetto, dalla fine dell’anno 2016 e fino allo scorso mese di novembre, di “continui attacchi offensivi e denigratori”.

Al ricorso la Aiuto, eletta nel 2014 nelle fila del Movimento 5 stelle, ha allegato una ventina di post pubblicati su Facebook da Pozzolini e da Moretti, oltre a dei video. La eurodeputata denuncia “una vera e propria aggressione mediatica” nei suoi confronti e del suo staff  di collaboratori, circoscrivendo nella separazione giudiziale intercorsa con l’ex coniuge e in alcuni aspetti della loro vita privata la causa della condotta denigratoria.

Nel ricorso la Aiuto si sofferma anche su Moretti. “Agisce non solo come semplice opinionista”, scrive l’eurodeputata, “quanto come referente vastese del cosiddetto Osservatorio antimafia d’Abruzzo, che pur essendo una semplice associazione non riconosciuta, ha una denominazione che suscita un immediato e fortissimo impatto in colui che in qualche modo ne percepisce l’esistenza o vi entra in contatto, seppur semplicemente attraverso comunicazioni sui social network o tramite internet. E’ evidente, quindi, che le notizie diffuse da un rappresentante di detto Osservatorio acquistano istintivamente credibilità, con la conseguenza che la diffamazione ne risulta aggravata, come se si trattasse realmente di una fonte qualificata e quindi dotata di naturale attendibilità”.

Oltre al risarcimento danni l’eurodeputata chiede anche la rimozione dei post “a contenuto ingiurioso e diffamatorio” e dei video pubblicati su Facebook.

“Mi ritrovo oggetto di questa aggressione giudiziaria senza precedenti solo per aver manifestato la mia indignazione contro i politici, come qualsiasi cittadino dovrebbe fare”, commenta Moretti che nel procedimento è difeso dagli avvocati  Marisa Berarducci e Emanuela De Nicolis.

Anna Bontempo  (Il Centro)

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