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Estorsioni e spaccio, a Vasto chieste 16 condanne

Due richieste di assoluzione e 16 condanne. Queste le conclusioni della Procura distrettuale antimafia al termine dell’udienza ai 18 indagati dell’operazione Adriatico che hanno chiesto il rito abbreviato. Sostanzialmente la pubblica accusa ha ribadito le accuse iniziali supportate dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Lorenzo Cozzolino. Grazie al rito abbreviato e a diverse attenuanti le pene iniziali si sono notevolmente ridotte.
LE RICHIESTE. Per Italia Belsole , 22 anni iniziali , ridotti a 4 anni e 4 mesi, Carmine Bevilacqua, da 12 anni pena ridotta a 7 anni, Ferdinando Bevilacqua, da 12 anni a 6 anni, Enzo Claudio Cerella, da 10 anni a 5 anni e 8 mesi, Giovanna Cozzolino da 10 anni a 2 anni e 8 mesi, Lorenzo Cozzolino da 24 anni a 5 anni e 8 mesi, Rocco De Nicolis, da 12 anni a 6 anni, Elenio Di Filippo, da 10 anni e 6 mesi a 4 anni e 10 mesi, Antonio Fiore da 14 anni  a 8 anni , Simone Forlini da 10 anni e 6 mesi a 6 anni, Antonio Ladonisi, assoluzione per non aver commesso il fatto, Fabio Martusciello da 15 anni a 4 anni, German Manuel Ochstadt  da 10 anni e 6 mesi a 5 anni, Michele Pietropaolo, da 10 anni a 5 anni e 4 mesi, Antonio Torricella, assoluzione perchè il fatto non sussiste, Luca Torricella,da 10 anni e 6 mesi a 6 anni, Lucia Sauchella, da 10 anni e 6 mesi a 5 anni, Rosaria Vangone da 10 anni a 4 anni e 10 mesi.
IL COLPO DI SCENA .Fra gli imputati ci sono anche Ferdinando e Carmine Bevilacqua. Per loro la Procura ha chiesto pene severe per i reati di cui si sarebbero resi responsabili. I due tuttavia furono anche vittime di attentati. Contro il primo furono sparati colpi di arma da fuoco mentre si trovava in auto sotto casa in via San Rocco. Il secondo sfuggì ai colpi di pistola mentre rientrava a casa nella villa di via dei Bontempi. Entrambi hanno deciso quindi di costituirsi parte civile contro Lorenzo Cozzolino e Italia Belsole. Ad assisterli sono gli avvocati Raffaele Giacomucci e Giovanni Cerella.
LA DIFESA .La prossima udienza il 7 febbraio 2018. Un esercito di avvocati sta preparando  le arringhe difensive. Con Cerella e Giacomucci la squadra dei difensori è formata da , Fiorenzo Cieri, Marisa Berarducci, Arnaldo Tascione, Antonello Cerella. Raffaele Giacomucci, Emanuela De Nicolis, Nicola Artese, quest’ultimo legale di Cozzolino. Il collaboratore di giustizia ha ripetuto più volte le inquietanti rivelazioni fatte nel 2013 e ritenute attendibili dagli investigatori arrivando ad accusarsi dell’omicidio del suocero. Pare che sia stato proprio l’omicidio a portare l’ex capoclan a Gissi. Tanti i nomi snocciolati e i personaggi coinvolti,compresi i familiari.
L’uomo chiave dell’operazione ” Adriatico” ha rivelato la presenza nel Vastese di un clan che dal 2011 fu impegnato a finanziare le proprie casse e i collegamenti con l’Olanda e l’Albania.
Paola Calvano (il centro)
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