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Bomba contro i bancomat, gli arrestati restano in carcere

Restano in carcere dopo la convalida dell’arresto  D.S.L., 57 anni, di Ortanova,  e D.A, 32 anni, di Stornarella. Del terzo arrestato D.S.A., 17 anni si occupa il Tribunale per i minori dell’Aquila. L’udienza di convalida per i due maggiorenni si è tenuta ieri mattina nell’aula di consiglio del palazzo di giustizia. Gli indagati sono comparsi davanti al giudice Fabrizio Pasquale. Sulla vicenda i carabinieri continuano ad indagare .I tre viaggiavano in direzione Vasto quando i militari li hanno fermati a bordo un’Audi A3 poco dopo l’uscita del casello Vasto nord.
Nell’auto è stata trovata una “marmotta”, cioé una barra d’acciaio imbottita di esplosivo (polvere pirica compressa) ad alto effetto detonante. Un ordigno che viene di solito utilizzato per far saltare bancomat e porte blindate, tre passamontagna, torce elettriche da mettere in testa, un ariete di metallo da 50 chilogrammi e un sacco da 15 chili di chiodi. Quest’ultimi da impiegare in caso di inseguimento in modo da bloccare le auto di polizia e carabinieri.
Tutto lascia pensare che i 3 dovessero far saltare uno sportello bancomat. Nessuno dei tre ha precedenti. Dove e da chi erano diretti? Qualcuno li ha pagati per arrivare a Vasto con una ordigno in auto? Gli investigatori stanno cercando di scoprire questo e molto altro.
Paola Calvano (il centro)
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